Zarafa: un sostituto opensource per Microsoft Exchange

Da Guide@Debianizzati.Org.

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Indice

Introduzione

Zarafa è una soluzione groupware basata sull'aspetto di Microsoft Outlook, che permette la condivisione di e-mail e calendari tramite Outlook, Evolution o altri programmi, oppure attraverso una interfaccia web-based in Ajax. La versione community di Zarafa, rilasciata con licenza GPLv3, offre:

La versione community offre fino a 3 utenti Outlook, ed è quindi adatta a reti di piccoli uffici, a reti con predominanza di client Linux oppure per reti in cui gli utenti si servono normalmente di interfacce web. Le versioni Zarafa Professional necessitano di una licenza commerciale per estendere il numero di utenti Outlook.

Download e installazione

Zarafa è scaricabile all'indirizzo:

http://www.zarafa.com/

Scegliete la versione compilata per la vostra Debian e contenente il connettore Outlook.

Requisiti di sistema

Per installarsi correttamente, Zarafa ha bisogno che sul nostro server Debian siano in funzione:

Inoltre dovremo installare alcune altre dipendenze:

# apt-get install libapache2-mod-php5 mysql-client libldap-2.4-2 libmysqlclient15off

L'installazione di Zarafa creerà anche un database MySQL chiamato zarafa. Dovremo pertanto creare un utente MySQL che abbia i permessi sufficienti per connettersi dall'host locale al database. Collegatevi quindi al vostro database MySQL ed eseguite la query:

GRANT ALL PRIVILEGES ON zarafa.* TO 'zarafa'@'localhost' IDENTIFIED BY 'password_per_zarafa';

Installazione

L'installazione di Zarafa può avvenire in due modi.

Installazione manuale

L'installazione manuale è di pochi e semplici passaggi:

# tar -xzvf zarafa.XXX.tar.gz
# cd zarafa-xxxx
# dpkg -i libvmime0_[version]_[arch].deb
# dpkg -i libical0_[version]_[arch].deb
# dpkg -i zarafa_[version]_[arch].deb
# dpkg -i zarafa-webaccess_[version]_all.deb
# dpkg -i zarafa-licensed_[version]_all.deb

Installazione tramite script

Io consiglio comunque l'installazione tramite lo script fornito da Zarafa, che:

# tar -xzvf zarafa.XXX.tar.gz
# cd zarafa-xxxx
# sh ./install.sh

Rispondete alle domande dell'installer e il gioco è fatto. Alla richiesta di inserimento del codice di licenza lasciate la riga bianca: in questo modo sarà automaticamente installata la versione community di Zarafa.

Post-installazione

Warning.png ATTENZIONE
L'installer di Zarafa verifica la presenza del pacchetto di API libvmime 0.7 e, a causa di pesanti differenze tra la versione 0.7 e 0.8 di queste API, se trova una versione successiva ne effettua il downgrade. Dato che nessun pacchetto di Debian dipende dalla versione 0.8 questa è un'operazione senza conseguenze. In occasione però di un successivo aggiornamento del server potrebbe succedere questo:
Calculating upgrade... Done
The following packages will be REMOVED:
zarafa zarafa-webaccess
The following NEW packages will be installed:
libgsasl7
The following packages will be upgraded:
libvmime0
1 upgraded, 1 newly installed, 2 to remove and 0 not upgraded.
Need to get 944kB of archives.
After unpacking 16.2MB disk space will be freed.
Do you want to continue [Y/n]?

Per evitare la rimozione di Zarafa è consigliato di impostare lo stato di hold su questo pacchetto:

# echo libvmime0 hold | dpkg --set-selections
# echo libical0 hold | dpkg --set-selections


Il file /etc/php5/apache2/php.ini deve avere la variabile magic_quotes_gpc settata su off, altrimenti l'interfaccia web di Zarafa non funzionerà. Quindi:

# nano /etc/php5/apache2/php.ini

Cercate la variabile e impostatela così:

magic_quotes_gpc = Off

Se vogliamo, inoltre, che i client Outlook si connettano al webaccess sulla porta 80 dobbiamo impostare il modulo mod_proxy nel nostro Apache:

# a2enmod proxy
# nano /etc/apache2/apache2.conf

e inserite la sezione:

<IfModule mod_proxy.c>
      ProxyPass /zarafa http://127.0.0.1:236/
      ProxyPassReverse /zarafa http://127.0.0.1:236/
      <Location /zarafa>
          Order Allow,Deny
          Allow from all
      </Location>
</IfModule>

Riavviate Apache per fargli digerire le modifiche:

# /etc/init.d/apache2 restart

Configurazione

I servizi di Zarafa

Zarafa, una volta installato, ha sei servizi in esecuzione:

Per avviarli, stopparli, riavviarli si usa la solita sintassi:

# /etc/init.d/zarafa-[servicename] start|stop|restart

Configurare il server Zarafa

Il file principale di configurazione di Zarafa, ottimamente commentato, si trova in /etc/zarafa/server.cfg. Il cambiamento minimo che è necessario apportare al file di configurazione riguarda l'opzione mysql_password. Impostate la password corretta che zarafa utilizzerà per accedere al database MySQL e controllate, inoltre, le altre opzioni MySQL, così che le connessioni al database possano essere stabilite correttamente.
Zarafa a questo punto può già essere eseguito.
L'impostazione più importante in Zarafa, è quella relativa al plugin user_plugin. Questa impostazione determina quale backend utente deve essere utilizzato per elencare gli utenti ed i gruppi. Le possibilità sono:

Il plugin utente db utilizza il database MySQL per memorizzare informazioni relative a gruppi ed utenti. Si può utilizzare lo strumento zarafa-admin per gestire i propri utenti. Se decidete di utilizzare questo plugin, dovrete creare degli utenti Zarafa dotati di propria userID e propria password, che risulteranno essere diversi dagli utenti Linux. Il plugin utente db viene installato in modo predefinito e non necessita di nessuna configurazione.

Il plugin utente unix usa le informazioni dai file /etc/passwd, /etc/group e /etc/shadow. Un elenco di utenti e gruppi uguale a quello degli utenti Linux viene automaticamente ricreato in Zarafa.

Il plugin ldap utilizza un server LDAP per ottenere informazioni circa gli utenti ed i gruppi. Questi verranno quindi gestiti direttamente tramite il server LDAP o il server ActiveDirectory. Il grande vantaggio di questa soluzione è che si può dotare la propria rete di funzioni single sign on, in modo che ogni utente debba ricordare una sola userID e una sola password per accedere a tutti i servizi, dal login sui client alla posta.

Normalmente tutti i servizi di registrazione degli utenti registrano tali eventi in /var/log/zarafa. Questa directory viene creata quando i pacchetti vengono installati. È possibile cambiare il metodo di registrazione degli eventi nel file di configurazione, configurando l'opzione syslog.

Configurare il plugin LDAP

Il plugin LDAP può essere utilizzato se nella vostra rete esiste già un server LDAP per gestire gli account utente e se desiderate accoppiare il server LDAP con Zarafa, in modo che gli utenti di sistema siano automaticamente autenticati anche in Zarafa. Tutti gli utenti, i gruppi e le informazioni su di essi verranno quindi recuperati in tempo reale dal server LDAP. Le principali caratteristiche del plugin LDAP sono:

Per attivare il plugin LDAP aprite il file di configurazione di Zarafa e modificate la direttiva:

# Prima
#user_plugin = db

# Dopo
user_plugin = ldap

Il file di configurazione del plugin è /etc/zarafa/ldap.cfg. In una installazione from scratch di Zarafa questo file non esiste; il team Zarafa mette però gentilmente a disposizione due template per la configurazione del plugin LDAP:

Quindi:

# cd /etc/zarafa
# cp ldap.openldap.cfg ldap.cfg

Aprite ora il file appena creato, /etc/zarafa/ldap.cfg, e modificate i parametri, in modo da adattarli alla vostra struttura LDAP. In particolare modificate le voci:

#Sostituite a localhost l'IP del server LDAP, se gira su un'altra macchina
ldap_host = localhost

#Sostituite le voci del vostro dominio quando trovate
dn=zarafa,dn=com

# Mettete qui un utente LDAP per il binding con il database
ldap_bind_user = cn=admin,dc=zarafa,dc=com
# e la sua password
ldap_bind_passwd = password.utente

# Le righe seguenti contengono un errore
ldap_user_search_base = cn=users,dc=zarafa,dc=com
ldap_group_search_base = cn=groups,dc=zarafa,dc=com
# Individuatele e sostituitele con
ldap_user_search_base = ou=users,dc=zarafa,dc=com
ldap_group_search_base = ou=groups,dc=zarafa,dc=com

Configurazione del database OpenLDAP

Per configurare correttamente il nostro server OpenLAP occorre innanzitutto inserire nel suo file di configurazione /etc/ldap/slapd.conf la direttiva:

include /etc/ldap/schema/zarafa.schema

e copiare lo schema di zarafa all'interno della corretta directory di OpenLDAP:

# gunzip -c /usr/share/doc/zarafa/zarafa.schema.gz > /etc/ldap/schema/zarafa.schema

Riavviate OpenLDAP e il server sarà pronto:

# /etc/init.d/slapd restart

Se avete più di un server LDAP gestiti in modo da replicare le informazioni sugli utenti, ricordatevi di effettuare le modifiche su ogni server.

Configurazione di OpenLDAP per gli email alias

Per utilizzare gli alias email nel nostro server OpenLDAP dobbiamo aggiungere uno schema:

# wget http://download.zarafa.com/zarafa/qmail.schema
# mv qmail.schema /etc/ldap/schema/qmail.schema
include /etc/ldap/schema/qmail.schema
# /etc/init.d/slapd restart

Test della configurazione

Un semplice riavvio dei demoni di Zarafa:

# /etc/init.d/zarafa-server restart
# /etc/init.d/zarafa-spooler restart
# /etc/init.d/zarafa-monitor restart
# /etc/init.d/zarafa-gateway restart
# /etc/init.d/zarafa-ical restart
# /etc/init.d/zarafa-licensed restart

dovrebbe essere a questo punto sufficiente.
Per testare il corretto funzionamento del binding di Zarafa verso OpenLDAP potete utilizzare i seguenti comandi:

# zarafa-admin -l
# zarafa-admin -L

Se tutto è andato per il verso giusto, in questi elenchi dovreste ritrovare anche i vostri utenti LDAP.

Installazione delle licenze

Se avete acquistato una versione di Zarafa diversa dalla Community Edition, che è opensource, siete in possesso di alcuni file contenenti le licenze. Questi file vanno collocati nella giusta posizione del filesystem.
Il server si aspetta di trovare una directory contenente un file chiamato base dal quale leggere la chiave di licenza. La directory predefinita è /etc/zarafa/license. Per installare la propria chiave di licenza utilizzare il seguente comando:

# mkdir -p /etc/zarafa/license
# echo 'license key' > /etc/zarafa/license/base

license key deve ovviamente essere sostituito con una valida chiave di licenza.
Nota: La chiave di licenza deve essere inserita in maiuscolo. Se si possiede una CAL addizionale (Client Access License), è possibile aggiungerla al server come segue:

# echo 'CAL key' > /etc/zarafa/license/cal1

Se si possiede più di una CAL, installare una CAL per file nella directory delle licenze. Il nome del file del CAL non ha importanza.

Verifica del funzionamento dei servizi Zarafa

Recatevi nella directory /etc/default e verificate la presenza dei files:

# ls -la
-rw-r--r--  1 root root   528  7 feb 17:27 zarafa-dagent
-rw-r--r--  1 root root   453 25 gen 18:30 zarafa-gateway
-rw-r--r--  1 root root   423 25 gen 18:30 zarafa-ical
-rw-r--r--  1 root root   453 25 gen 18:30 zarafa-indexer
-rw-r--r--  1 root root   463 25 gen 18:30 zarafa-licensed
-rw-r--r--  1 root root   453 25 gen 18:30 zarafa-monitor
-rw-r--r--  1 root root   443 25 gen 18:30 zarafa-server
-rw-r--r--  1 root root   453 25 gen 18:30 zarafa-spooler
-rw-r--r--  1 root root   212 25 gen 18:45 zarafa-ssm

Per ogni file, verificate anche che la voce:

NOMESERVIZIO_ENABLED=yes

sia effettivamente settata su yes

Il server SMTP

Arrivati a questo punto ci ritroviamo con un server groupware perfettamente funzionante, ma che ancora non sa come inviare e da chi ricevere email. Abbiamo perciò bisogno di installare e configurare un server SMTP.

Un po' di terminologia

Iniziamo con il chiarire alcuni termini legati all'installazione di un server di posta elettronica:

Schema di funzionamento

Lo schema di funzionamento del nostro sistema groupware può essere riassunto così:

Invio di email da Zarafa

Per inviare mail dal server Zarafa deve essere in funzione il servizio zarafa-spooler. La configurazione del servizio viene fatta attraverso il file /etc/zarafa/spooler.cfg. L'unica modifica richiesta è alla voce:

# Outgoing mailserver name or IP address
smtp_server     =       localhost
# Se state gestendo solo caselle email esterne
# dovete inserire il server SMTP del vostro provider.
# Se intendete utilizzare anche caselle email locali
# impostate il questo campo l'indirizzo IP del server SMTP
# della vostra rete interna oppure scrivete localhost

Installazione di Postfix

Ora è il momento di installare un server SMTP sul nostro server, in modo da poter inviare email nella nostra intranet e all'esterno.

# apt-get update
# apt-get install postfix

Poiché useremo un'autenticazione basata su OpenLDAP è necessario installare anche il pacchetto:

# apt-get install postfix-ldap

per permettere a Postfix di interpretare le istruzioni ldap all'interno del proprio file di configurazione. Riceverete un avviso da apt, che vi dice che saranno rimossi i pacchetti relativi a exim4, il server SMTP installato di default da Debian. Confermate e procedete con l'installazione. Durante l'installazione di Postfix vi verrà chiesto che tipo di configurazione di server SMTP intendete creare: scegliete nessuna configurazione, perché creeremo un file di configurazione nostro da zero.
Se tutto è andato a buon fine siamo pronti per creare il file di configurazione principale di Postfix:

# cd /etc/postfix
# touch main.cf
# chmod 600 main.cf
# nano main.cf

Il contenuto del file deve essere il seguente:
/etc/postfix/main.cf

#Impostazioni sulle directory del programma
command_directory = /usr/sbin

#Utente proprietario delle mail
mail_owner = postfix
#Gruppo proprietario
setgid_group = postdrop

#Coda e deposito email
queue_directory = /var/spool/postfix
mail_spool_directory = /var/spool/mail

#Il mio host
myhostname = mailserver.dominio.local

#Il mio dominio
mydomain = dominio.local
myorigin = $mydomain

#Domini che postfix considererà locali, per i quali smisterà
# la posta localmente
mydestination = $myhostname, localhost.$mydomain $mydomain

# Maschero la visualizzazione dei nomi host per la rete interna
masquerade_domains = $mydomain

#Se un dominio non è locale, postfix delegherà il compito a tale relay
#per l’invio della posta
relayhost = out.virgilio.it

#Networks abilitati. Impostate gli IP della vostra rete
mynetworks_style = subnet
mynetworks = 127.0.0.0/8 10.0.0.0/24

# Configuro le mailbox
mailbox_command = 
mailbox_size_limit = 0

# Definisco gli alias
alias_maps = hash:/etc/aliases
alias_database = hash:/etc/aliases

#Interfacce abilitate
inet_interfaces = all
inet_protocols = ipv4

# Disabilitiamo il comando verify per la verifica dell’esistenza degli utenti
disable_vrfy_command = yes

# Dimensione massima dei messaggi da accettare (in byte)
message_size_limit = 20480000

# Tempo di attesa in caso di errore
smtp_error_sleep_time = 1s

#Banner per la connessione telenet (piccolo vezzo grafico)
smtpd_banner = $myhostname ESMTP $mail_name (Debian GNU/Linux)

#####################################################
#       Configurazione di Postfix per Zarafa        #
# ------------------------------------------------- #
# Eliminare questo blocco per utilizzare una        #
# configurazione standard di Postfix.               #
#####################################################

local_recipient_maps = $alias_maps
alias_maps = hash:/etc/aliases ldap:ldapsrc
mailbox_transport = zarafa:
zarafa_destination_recipient_limit = 1
virtual_alias_maps = ldap:ldapsrc
ldapsrc_server_host = 192.168.0.1
ldapsrc_search_base = ou=Users,dc=dominio,dc=local
ldapsrc_query_filter = (|(mail=%s)(mailAlternateAddress=%s))
ldapsrc_bind_dn = cn=admin,dc=dominio,dc=local
ldapsrc_bind_pw = password_admin_di_LDAP
ldapsrc_version = 3
ldapsrc_result_attribute = uid

#################################################
# Fine del blocco per l'integrazione con Zarafa #
#################################################


# Alcune regole antispam
smtpd_recipient_restrictions =
            reject_invalid_hostname,
            reject_non_fqdn_hostname,
            reject_non_fqdn_sender,
            reject_non_fqdn_recipient,
            reject_unknown_sender_domain,
            reject_unknown_recipient_domain,
            reject_unauth_pipelining,
            permit_mynetworks,
            reject_unauth_destination,
            reject_rbl_client zombie.dnsbl.sorbs.net,
            reject_rbl_client relays.ordb.org,
            reject_rbl_client opm.blitzed.org,
            reject_rbl_client list.dsbl.org,
            reject_rbl_client sbl.spamhaus.org,
            reject_rbl_client blackholes.easynet.nl,
            permit

Ovviamente dovrete modificare le voci relative al nome del vostro dominio interno, al nome del server di posta del vostro provider e gli indirizzi IP della vostra rete.

Modificate adesso il file /etc/postfix/master.cfg, aggiungendo alla fine del file la riga:

zarafa unix - n n - 10 pipe user=vmail argv=/usr/bin/zarafa-dagent ${user}

L'utente vmail deve essere un utente locale unix; perciò:

# adduser vmail

Di default solo l'utente root può smistare la posta a Zarafa-Server. Poiché zarafa-dagent gira con i permessi dell'utente vmail, è necessario aggiungere questo utente nel file /etc/zarafa/server.cfg. Cambiate la linea:

local_admin_users root

con:

local_admin_users = root vmail

Se avete la necessità di forwardare le email destinate ai vostri utenti locali, potete agire sul file /etc/aliases.
Innanzitutto bisogna aggiungere la mappa degli alias a Postfix col comando:

# postconf -e "alias_maps = hash:/etc/aliases"

Fatto questo, potete aprire il file e aggiungere nuovi alias come i seguenti:

root: ferdy

Potete forwardare le mail di sistema ad un indirizzo esterno:

ferdy: myemail@example.com

e potete anche continuare a tenerne una copia in locale:

ferdy: ferdy myemail@example.com

A questo punto basta salvare la nuova configurazione:

# newaliases
# /etc/init.d/postfix reload

Siamo pronti per inviare la nostra prima mail. A questo scopo ci connettiamo via telnet alla porta 25 dove è in ascolto Postfix:

# telnet localhost 25

Dovremmo ottenere come risposta:

Trying 127.0.0.1...
Connected to mailserver.dominio.local.
Escape character is '^]'.
220 mailserver.dominio.local ESMTP Postfix (Debian GNU/Linux)

Ora è tempo di spedire una mail a noi stessi. Dopo ogni riga digitate invio.

mail from:<io@mioindirizzo1.com>
rcpt to:<io@mioindirizzo2.com>
data
To: io@mioindirizzo2.com
From: io@mioindirizzo1.com
Subject: Prova invio mail
Prova di invio tramite Debian Postfix

Terminate la spedizione della mail battendo INVIO seguito da un punto (.), seguito ancora da INVIO.


.

Infine digitate:

quit

per chiudere la connessione telnet con Postfix.
Controllate la posta: dovrebbe esservi arrivata una mail!
Una cosa da tenere presente è che la configurazione di Postfix presa in esame ci permette di configurare un server di posta interno per la sola nostra intranet; per ogni email avente come destinatario un indirizzo esterno postfix si appoggerà al server di posta SMTP del nostro provider. Questa configurazione ci libera dal compito di mantenere un server SMTP accessibile da internet, con tutti i rischi di spammer connessi.

Amministrazione di Postfix

Postfix fornisce due utili tool per poter amministrare la sua coda: postqueue e postsuper.
Il primo comando serve per la normale gestione della coda, il secondo permette anche di cancellare mail all'interno nella coda.

# postqueue -p
# postqueue -f
# postsuper -d ALL
# postsuper -d queue_id
# postsuper -h ALL
# postsuper -h queue_id
# postsuper -H ALL
# postsuper -H queue_id

Ricezione e smistamento della posta in arrivo

La posta locale e l'invio della posta verso destinatari esterni alla nostra rete LAN dovrebbero già funzionare. Per verificare che tutto vada per il verso giusto aprite il vostro browser su:

http://indirizzo.ip.server.zarafa/webaccess

fate login con le vostre credenziali OpenLDAP e provate a:

In entrambi i casi dovreste ricevere posta. Per il vostro utente locale potete leggerla direttamente da dentro il webaccess di Zarafa; per l'account esterno collegatevi via webmail.
Nel caso in cui la posta spedita vi ritorni indietro, controllate il file di log /var/log/zarafa/spooler.log. Se trovate delle righe come queste:

Sun Feb  7 15:34:11 2010: [21609] Sending e-mail for user ferdy, subject: 'prova', size: 2386
Sun Feb  7 15:34:11 2010: [21609] No expeditor specified.
Sun Feb  7 15:34:11 2010: [21609] E-mail for user ferdy could not be sent, notifying user

andate al paragrafo successivo di questa guida ( Modifica del campo From:) e applicate il suggerimento descritto.

Non resta adesso che configurare la ricezione e lo smistamento della posta elettronica, prendendola dagli account di posta dei nostri provider e smistandola ai nostri utenti locali.
Per fare questo utilizzeremo il programma fetchmail:

# apt-get install fetchmail

Dato che stiamo lavorando su un server e vogliamo che le operazioni di configurazione siano trasparenti agli utenti finali, imposteremo un singolo file di configurazione: /etc/fetchmailrc:

# touch /etc/fetchmailrc
# chown fetchmail /etc/fetchmailrc
# chmod 600 /etc/fetchmailrc

Il file di configurazione deve avere un contenuto simile al seguente:

###########################################################
# I M P O S T A Z I O N I: legenda
# --------------------------------
# poll = imposta il tempo di attesa di connessione
# proto = tipo di protocollo da usare
# authenticate = tipo di autenticazione
# user = nome utente per autenticazione
# password = password per autenticazione
# mda = mail delivery agent al quale passare la posta
# is user here options = utente al quale destinare la posta
#
# OPZIONI: legenda
# ----------------
# keep = non cancellare i messaggi sul server
# fetchall =  scaricare anche i messaggi vecchi
############################################################


######################################
# INIZIO CONFIGURAZIONE DI FETCHMAIL #
######################################

# Imposto il demone per il controllo della posta ogni 5 minuti
set daemon 300

# Utente a cui va a finire la posta se non ce ne sono altri disponibili
set postmaster "discarica@gmail.com"

# Configuro gli account da scaricare

# ACCOUNT TIN.IT
poll box.tin.it timeout 60
proto POP3
authenticate password
user "pinco@tin.it"
password "xxxxxxx"
mda "/usr/bin/zarafa-dagent pinco_zarafa"
# keep

# ACCOUNT GMAIL / Yahoo Mail
poll pop.gmail.com timeout 60
proto POP3 port 995
user "pinco@gmail.com"
password "xxxxxxx"
mda "/usr/bin/zarafa-dagent pinco_zarafa"
options keep flush no rewrite stripcr ssl

dove pinco_zarafa è l'utente LDAP al quale vogliamo smistare la posta recuperata da fetchmail.
Per permettere a fetchmail di funzionare come demone bisogna inoltre cambiare, dentro il fle /etc/default/fetchmail il valore della variabile:

START_DAEMON=no

in:

START_DAEMON=yes

Affinché fetchmail sia in grado di reindirizzare le mail al server Zarafa, dobbiamo aggiungere l'utente con i cui privilegi gira fetchmail al gruppo di utenti amministratori di Zarafa. Perciò aprite il file /etc/zarafa/server.cfg e cambiate la linea:

local_admin_users root vmail

con:

local_admin_users = root vmail fetchmail

Modifica del campo From:

Con la configurazione attuale, nel campo From: delle nostre email comparirà l'indirizzo interno nome.utente@dominio.local, ma in questo modo chiunque al di fuori della nostra intranet provi a risponderci riceverà un errore di utente sconosciuto. Per modificare questo comportamento la soluzione più comoda è collegarsi al nostro database OpenLDAP tramite la GUI phpLDAPadmin, ricercare l'utente e effettuare le seguenti modifiche:

Sempre in questo campo, prima dell'indirizzo email comparirà anche il nome utente del mittente; spesso però vogliamo che il destinatario della nostra email veda una dicitura diversa. Ad esempio il nostro indirizzo aziendale è n.cognome@dominio.local, ma vogliamo che come indicazione del mittente appaia Nome Cognome e non n.cognome. Per effettuare questa modifica collegatevi al database OpenLDAP tramite la GUI phpLDAPadmin, ricercate l'utente da modificare e cambiate l'attributo cn da n.cognome a Nome Cognome.

Configurazione di Microsoft Outlook

Arrivati a questo punto è possibile utilizzare Microsoft Outlook per collegarci al nostro server Zarafa.
L'unico prerequisito è che sul nostro PC sia installata una versione di Outlook pari a Outlook 2000 o successivo.

Installazione del client Zarafa

Si scompatti il file tar.gz contenente la versione di Zarafa che abbiamo scaricato, e ci si porti nella cartella win32. Ora si clicchi due volte sul file zarafaclient.msi per installare il connettore Outlook.

Aggiornamento automatico del client Zarafa

Se volete che il client Zarafa per Outlook si aggiorni automaticamente, agite come segue:

client_update_enabled = yes
client_update_path = /var/lib/zarafa/client

Configurazione di Outlook

Outlook XP/2003

  1. Creazione di un nuovo profilo email:
    • Andare su Pannello di Controllo > Posta > Profili
    • Cliccare su Aggiungi... e immettere un nome per il nuovo profilo (es: Zarafa)
    • Cliccare su OK per terminare
  2. Aggiungere un server Zarafa al profilo creato
    • Scegliere Crea un nuovo account di posta e cliccare su Successivo
    • Scegliere l'ultima opzione (Impostazioni del Server aggiuntive) e cliccare su Successivo
    • Scegliere Zarafa Server e cliccare su Successivo
    • Si aprirà una finestra, nella quale dovrete indicare:
      1. l'indirizzo IP del server Zarafa
      2. la porta di comunicazione (236)
      3. il nome utente LDAP e la relativa password
    • Scegliere il tipo di connessione che Outlook dovrà stabilire con il server Zarafa. Per una spiegazione dettagliata dei tipi di connessione vi rimando al paragrafo relativo, più sotto
    • Scegliere OK per chiudere le finestre

Outlook 2000

  1. Creazione di un nuovo profilo email:
    • Andare su Pannello di Controllo > Posta
    • Cliccare su Aggiungi profili... e scegliere Configura i servizi manualmente. Cliccare Successivo
    • Scegliere un nome per il profilo, per esempio “Zarafa” e cliccare Successivo
    • Cliccare su Aggiungi... > Zarafa Server > OK
    • Si aprirà una finestra, nella quale dovrete indicare:
      1. l'indirizzo IP del server Zarafa
      2. la porta di comunicazione (236)
      3. il nome utente LDAP e la relativa password
    • Ora cliccare Aggiungi.. > Rubrica Outlook > OK
    • Scegliere OK per chiudere le finestre

Outlook 2007/2010

    • Andare nel Pannello di Controllo > Posta > Mostra Profili
    • Cliccare su Aggiungi ... Scegliere un nome per il profilo, per esempio “Zarafa” e cliccare OK
    • Scegliere Configura i servizi manualmente e Successivo
    • Cliccare su Aggiungi... > Zarafa Server > Successivo
    • Si aprirà una finestra, nella quale dovrete indicare:
      1. l'indirizzo IP del server Zarafa
      2. la porta di comunicazione (236)
      3. il nome utente LDAP e la relativa password
    • Ora cliccare Aggiungi.. > Rubrica Outlook > OK
    • Cliccare OK e poi su Fine per finalizzare il profilo.

Tipi di connessione Outlook

Online

L'opzione Online funziona come le precedenti funzioni zarafa. Quando si ha disponibile una connessione al server, si può inizializzare Outlook. Quando la connessione di rete non è disponibile non è possibile accedere alle e-mail, all'agenda e ai contatti.

Controllo all'avvio

Con l'opzione Autodetect Offline/Online, Outlook controlla all'avvio se il server è raggiungibile. Quando Outlook ha una connessione al server Zarafa tutti gli oggetti verranno sincronizzati nella memoria offline. Quando la connessione di rete non è disponibile, Outlook non passerà automaticamente alla memoria offline. È necessario riavviare Outlook per passare alla memoria offline. Quando si avvia Outlook e non è disponibile una connessione, apparirà un pop-up che chiede se si desidera lavorare offline.

Modalità Cache Zarafa

Il terzo tipo di connessione è la Modalità Cache Zarafa. Questa funzionalità è simile alla modalità cache di MS Exchange. Se si seleziona questa opzione, si lavorerà sempre sulla memoria offline. Quando si ha una connessione di rete disponibile, Outlook sincronizzerà gli oggetti creati, cancellati o spostati col server e le e-mail ricevute sul server verranno sincronizzate con la memoria offline. La prima volta che si configura il profilo Outlook è necessario avere una connessione col server Zarafa. Dopo che il profilo è stato creato e si avvia Outlook, tutte le cartelle e gli oggetti verranno sincronizzati.

Qual'è il tipo di connessione migliore da utilizzare?

  1. Utente che lavora sempre nello stesso PC in ufficio: Online
  2. Utente che utilizza profili di roaming e effettua l'accesso da diversi PC in ufficio: Online
  3. Utente che lavora su un PC remoto da un sottodipartimento e utilizza una connessione internet con banda limitata: Modalità Cache Zarafa
  4. Utente con computer portatile che per la maggior parte del tempo lavora in ufficio: Autodetect offline / online
  5. Utente con computer portatile che è sempre fuori ufficio: Modalità Cache Zarafa
  6. Utente che lavora su un Terminal Server: Online

Invio di email come diverso utente

È possibile scegliere di inviare una email impersonificando un altro utente; il destinatario della email la vedrà recapitata come se a spedirgliela fosse stato l'utente che desideriamo impersonificare. Per abilitare questa opzione, dato che abbiamo già modificato i file di configurazione di Zarafa, è sufficiente:

  1. aprire Outlook e creare un nuovo messaggio di posta elettronica
  2. (Outlook 2000/XP): dal menu Visualizza spuntare le voci Da: e Ccn:
  3. (Outlook 2003):
    1. cliccare sulla linguetta di fianco alla voce Opzioni...
    2. spuntare le voci Ccn: e Da:

Personalizzazione della Web Interface

Se avete la necessità di personalizzare l'aspetto dell'interfaccia web di Zarafa, ad esempio aggiungendo un logo aziendale, non dovete far altro che recuperare dalla directory /var/www/webaccess/client/layout/img i seguenti file: login.jpg e zarafa_top_logo.gif. Modificateli con Gimp e rimetteteli al loro posto, verificando che abbiano i permessi:

-rw-r--r-- root root

Configurazione di Thunderbird / Icedove

Per configurare Thunderbird in modo che acceda al server Imap installato automaticamente con Zarafa bisogna seguire alcuni veloci passaggi:

Aggiornamento di Zarafa

Prima di aggiornare ad una nuova versione di Zarafa è buona norma fare un backup del database e dei file di configurazione.
Si proceda poi come segue in modo da assicurarsi che il database non sia più in uso:

# /etc/init.d/zarafa-server stop
# /etc/init.d/zarafa-dagent stop
# /etc/init.d/zarafa-spooler stop
# /etc/init.d/zarafa-licensed stop
# /etc/init.d/zarafa-monitor stop
# /etc/init.d/zarafa-gateway stop
# /etc/init.d/zarafa-ical stop
# /etc/init.d/zarafa-indexer stop

Ora è possibile aggiornare i pacchetti di Zarafa nello stesso modo in cui sono stati installati:

# dpkg -i libvmime0_[version]_[arch].deb
# dpkg -i libical0_[version]_[arch].deb
# dpkg -i zarafa_[version]_[arch].deb
# dpkg -i zarafa-webaccess_[version]_all.deb
# dpkg -i zarafa-webaccess-mobile_[version]_all.deb
# dpkg -i zarafa-webaccess-muc_[version]_all.deb
# dpkg -i zarafa-licensed-[version]_all.deb
# dpkg -i zarafa-indexer_[version]_all.deb

Sostituite [version] e [arch] con i valori corretti per il vostro sistema e, se vi viene chiesto, scegliete di mantenere i file di configurazione in uso dopo aver visualizzato le differenze.
Nota: Per la versione community non è necessario il pacchetto zarafa-licensed. Tuttavia, per avere sincronizzazione con Outlook attraverso il client Zarafa è necessario inizializzare il daemon zarafa-licensed.
Dopo che i nuovi pacchetti sono stati installati, controllare i file di configurazione che si trovano in /usr/share/zarafa per vedere le nuove caratteristiche. Questo viene discusso nella sezione Cambiamenti importanti. Ci sono anche degli script perl e SQL che aggiornano il formato del database a nuove versioni. Alcuni script devono essere eseguiti affinché Zarafa possa rimanere in esecuzione, altri script sono raccomandati per incrementare le prestazioni.
Controllate innanzitutto se lo schema OpenLDAP per Zarafa è cambiato (utilizzate diff per verificare i cambiamenti tra la versione contenuta nella documentazione di Zarafa e quella in uso, oppure controllate le dimensioni dei due file). Se lo schema è stato aggiornato, sostituitelo a quello in uso:

# /etc/init.d/slapd stop
# mv /etc/ldap/schema/zarafa.schema /etc/ldap/schema/zarafa.schema.old
# cp /usr/share/zarafa/zarafa.schema /etc/ldap/schema/zarafa.schema
# /etc/init.d/slapd start

Può valer la pena anche controllare quali modifiche sono state apportate ai file di configurazione. La nuova versione dei file la trovate sempre sotto /etc/zarafa. I file hanno il nome che finisce con .dpkg. Una volta visualizzate le differenze potete scegliere se integrare le novità all'interno della vostra configurazione di Zarafa. Dopo aver controllato le ulteriori nuove opzioni di configurazione, è possibile inizializzare nuovamente i servizi:

# /etc/init.d/zarafa-server start
# /etc/init.d/zarafa-spooler start
# /etc/init.d/zarafa-licensed start
# /etc/init.d/zarafa-monitor start
# /etc/init.d/zarafa-gateway start
# /etc/init.d/zarafa-ical start
# /etc/init.d/zarafa-dagent start
# /etc/init.d/zarafa-indexer start

Poiché l'upgrade ha modificato l'estensione PHP di zarafa sarà necessario riavviare anche il webserver:

# /etc/init.d/apache2 restart

Infine se nella vostra rete ci sono dei client Windows che utilizzano Outlook, scompattate il pacchetto tar.gz di Zarafa, andate nella directory win32 e lanciate l'aggiornamento di Zarafa Client Connector (zarafaclient-[versione].exe).
Se avete modificato il layout dell'interfaccia web di Zarafa, questo è il momento di ricaricare le vostre immagini, dato che l'aggiornamento le ha impietosamente sovrascritte.

Backup del database di Zarafa

Il database di Zarafa è un normale database MySQL. Per effettuarne il backup si segua questa guida: Backup di MySQL tramite script

Cancellazione automatica della posta eliminata

Lo script seguente permette la rimozione automarica dei messaggi più vecchi di X giorni presenti nelle cartelle Junk E-mail e Deleted Items.
Scarichiamo prima di tutto lo script:

# wget http://debian.easyteam.org/files/zarafa/zarafacleanup.zip

e installiamo le sue dipendenze:

# apt-get install php5-cli

Quindi scompattiamolo e spostiamo il suo contenuto:

# unzip zarafacleanup.zip
# mv cleanup /usr/local/bin
# mv spam.php /usr/local/bin
# mv delete.php /usr/local/bin

Impostiamo ora nei file spam.php e deleted.php la variabile $daysBeforeDeleted al valore che desideriamo e rendiamo infine eseguibile lo script:

# chmod 700 /usr/local/bin/cleanup 

Possiamo ora impostare un cron per programmare lo svuotamento automatico della posta eliminata e della posta indesiderata.

To Do

Ancora da fare:




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