Old:Debian on an HP nx8220: differenze tra le versioni

Vai alla navigazione Vai alla ricerca
m
nessun oggetto della modifica
mNessun oggetto della modifica
Riga 1: Riga 1:
== Introduzione ==
{{stub}}
Scarichiamo il cd del "net-install" da qui : http://www.debian.org/CD/netinst/


Gli '''Hard Disk''' sono una delle parti pi� delicate degli odierni pc, ed infatti sono tra le periferiche che pi� facilmente sono soggette a rompersi.
''Dovete scaricare quella adatta alla vostra piattaforma che, nel caso di un pc casalingo o che avete comprato all'iper e' i386 :))''


Fortunantamente ci sono degli strumenti studiati per diagnosticare i malfunzionamenti prima ancora che possano creare danno (speriamo ;-)). Ma ricordate che un backup periodico dei dati importanti sempre la scelta migliore.


In questa guida vedremo come usare alcuni strumenti come '''smartmontools''' e '''badblocks''' per monitorare lo stato di salute di un hard disk, vedremo come effettuare le basilari operazioni di backup di emergenza e come affrontare un eventuale ripristino dei dati.


{{Box|Nota|Questa guida raccoglie le mie (limitate) conoscenze in materia nella speranza che siano utili ad altri. Sentitevi liberi di contribuire con approfondimenti o link ad ulteriori documenti.}}


== DISCLAIMER ==
== Installazione Debian ==


Per quanto abbia fatto del mio meglio per verificare l'attendibilit� delle informazioni, non posso garantire in alcun modo che alcune delle tecniche illustrate di seguito non possano danneggire i vostri dati, bruciare la vostra casa o uccidere il vostro gatto.
*Debian Install


Faccio notare, inoltre, che il ripristino dei dati da una partizione corrotta � pi� una specie di magia nera che una scienza esatta, e richiede oltre che doti da chiromante anche una buona dose di fortuna. Quindi, e non lo ripeter� pi�, fate backup sistematici dei vostri dati o non lamentatevi se doveste perderli accidentalmente e non riuscire pi� a recuperarli!
Facciamo partire la macchina con il cd e digitiamo al prompt #linux26 per fare in modo che parta con il kenel 2.6.8


== Controllare lo stato di salute di un HD: smartmontools ==
Dopo il primo avvio e la scelta della lingua sicuramente la scheda di rete NON sarà riconosciuta, procediamo quindi a mano, selezionando dall'elenco il driver "tg3 : Broadcom Tigon3 Gigabit Ethernet"


Gli ''smartmontools'' permettono di usare la funzionalit� [http://en.wikipedia.org/wiki/Self-Monitoring%2C_Analysis_and_Reporting_Technology SMART] di tutti i moderni HD grazie alla quale � possibile prevedere con 24 ore di anticipo la rottura di un HD.
Diamo un nome host alla macchina ed anche un dominio se l'abbiamo... e procediamo con il partizionamento, a questo punto attendiamo la fine dell'installazione di "base".


In debian basta installare il pacchetto smartmontools:
Configurare il bootloader sul mbr del disco per fare in modo che la macchina si avvii ;)


# aptitude install smartmontools
Il cd viene espulso e la macchina si riavvia.... ci siamo quasi..


=== Analizzare lo stato dell'HD ===
Le operazioni d'installazione sono da eseguire come "root" oppure come utente "sudo"..
Possiamo usare l'utility <tt>'''smartctl'''</tt> per analizzare lo stato dell'HD.  


Innanzi tutto vediamo alcune informazioni generiche sul nostro HD:
*Config Sudo


<pre>
Come abilitare il sudo :
# smartctl -i /dev/hda
Per aggiungere il vostru utente tra i "sudores users" entrate in console come root, digitate il comando "visudo" tutto attaccato,
smartctl version 5.34 [i686-pc-linux-gnu] Copyright (C) 2002-5 Bruce Allen
aggiungete sotto l'utente root anche il vostro ed applicate le stesse opzioni, come segue :
Home page is http://smartmontools.sourceforge.net/
root    ALL=(ALL) ALL
ale    ALL=(ALL) ALL


=== START OF INFORMATION SECTION ===
A questo punto ogni volta che vorrete lanciare un'applicazione con i privilegi di root basterà anteporre il comando "sudo" es. sudo synaptics ;)
Model Family:    Western Digital Caviar family
Device Model:    WDC WD600BB-00CAA1
Serial Number:    WD-WMA8F1747570
Firmware Version: 17.07W17
User Capacity:    60,022,480,896 bytes
Device is:        In smartctl database [for details use: -P show]
ATA Version is:  5
ATA Standard is:  Exact ATA specification draft version not indicated
Local Time is:    Tue Jan 31 17:36:07 2006 CET
SMART support is: Available - device has SMART capability.
SMART support is: Enabled
</pre>


oltre alle informazioni generiche, dalle ultime due righe si capisce che l'HD supporta la tecnologia SMART e che il supporto � attivato. Se non fosse attivato basterebbe questo comando:
== Prima configurazione ==
<pre>
# smatmontools -s on /dev/hda
</pre>
per attivare il supporto SMART.


Per controllare lo stato di salute attuale:
*Al riavvio ci verrà chiesto di impostare una password di "root" e di definire almeno 1 utente nel sistema, dopodiche ci verrà chiesto la "modalità di installazione", io prediligo "http" utilizzando come repo il server di fastweb "che è utilizzabile anche al di fuori di tale rete!!", senza selezionare nessuna voce tipo "Ambiente Desktop" o "Server Web", ci spostiamo con il tabulatore su "OK" e procediamo, in questo modo verrà installato SOLO il sistema di base senza tanti fronzoli!!


<pre>
== Apt ==
# smartctl -H /dev/hda
smartctl version 5.34 [i686-pc-linux-gnu] Copyright (C) 2002-5 Bruce Allen
Home page is http://smartmontools.sourceforge.net/


=== START OF READ SMART DATA SECTION ===
- La prima cosa che facciamo è aggiungere nel file /etc/apt/source.list le sezioni che ci servono, come in esembio :
SMART overall-health self-assessment test result: PASSED
</pre>


L'ultima riga ci dice che la salute sembra buona e nessuno dei parametri interni controllati da SMART ha superato il livello di guardia.
deb http://debian.fastweb.it/debian/ stable main non-free contrib
deb-src http://debian.fastweb.it/debian/ stable main non-free contrib


{{Warningbox| Se il precendente comando non riporta '''PASSED''' smontate immediatamente tutte le partizioni presenti su quell'HD ed effettuate un backup dei dati: la rottura definitiva ed irreversibile del disco � prevista nelle successive 24 ore!}}
ed aggiorniamo apt con #apt-get update


Per avere tutte le informazioni possibili sul nostro HD diamo:
- Installiamo a questo punto l'interfaccia X con il seguente comando :
<pre>
# smartmontools -a /dev/hda
</pre>


L'output, abbastanza lungo (-a sta per "all"), � diviso in quattro sezioni. Il primo blocco rappresenta le informazioni generiche sull'HD (le stesse ottenute prima con <tt>-i</tt>), la seconda sezione riporta le informazioni sul supporto SMART. La terza sezione elenca i parametri interni monitorati da SMART e se hanno mai superato il livello di guardia, nel mio caso:
  #apt-get install x-window-system gdm gnome module-assistant
   
  Installa il sistema x, il gdm per la gestione delle sessioni grafiche e l'ambiente Desktop Gnome ed il Module Assistant per la pacchettizzazione
  dei moduli ;)


<pre>
-Configuriamo alla alla "bene-meglio" il server X
SMART Attributes Data Structure revision number: 16
Vendor Specific SMART Attributes with Thresholds:
ID# ATTRIBUTE_NAME          FLAG    VALUE WORST THRESH TYPE      UPDATED  WHEN_FAILED RAW_VALUE
  1 Raw_Read_Error_Rate    0x000b  200  200  051    Pre-fail  Always      -       0
  3 Spin_Up_Time            0x0007  099  091  021    Pre-fail  Always      -      4108
  4 Start_Stop_Count        0x0032  098  098  040    Old_age  Always      -      2590
  5 Reallocated_Sector_Ct  0x0033  200  200  140    Pre-fail  Always      -      0
  7 Seek_Error_Rate        0x000b  200  200  051    Pre-fail  Always      -      0
  9 Power_On_Hours          0x0032  092  092  000    Old_age  Always      -      6494
10 Spin_Retry_Count        0x0013  100  100  051    Pre-fail  Always      -      0
11 Calibration_Retry_Count 0x0013  100  100  051    Pre-fail  Always      -      0
12 Power_Cycle_Count      0x0032  098  098  000    Old_age  Always      -      2435
196 Reallocated_Event_Count 0x0032  200  200  000    Old_age  Always      -      0
197 Current_Pending_Sector  0x0012  200  200  000    Old_age  Always      -      0
198 Offline_Uncorrectable  0x0012  200  200  000    Old_age  Always      -      0
199 UDMA_CRC_Error_Count    0x000a  200  200  000    Old_age  Always      -      19
200 Multi_Zone_Error_Rate  0x0009  200  200  051    Pre-fail  Offline      -      0
</pre>


I parametri indicati come ''Pre-fail'' sono quelli che superano la soglia di guardia nelle 24 ore che precedono la rottura dell'HD, mentre quelli ''Old_age'' sono i parametri che superano la soglia di guardia quando ormai l'HD � vecchio e non � considerato pi� affidabile dal costruttore. Nel mio esempio si vede che nessun parametro ha mai superato la soglia di guardia.
== Configurazione Video ==


L'ultima sezione del comando <tt>smartctl -a /dev/hda</tt> riguarda il log dei test manualmente effettuati sull'HD:
- Scarichiamo il driver (ati-driver-installer-8.19.10-i386.run) della nostra scheda video "ATI radeon mobility X600" dal sito http://support.ati.com 


<pre>
SMART Error Log Version: 1
No Errors Logged


SMART Self-test log structure revision number 1
- Lanciamo da prompt #module-assistant e seguiamo il menu fino a "Prepare"... scarichiamo il necessario.
Num  Test_Description    Status                  Remaining  LifeTime(hours)  LBA_of_first_error
# 1  Short offline      Completed without error      00%      952        -
# 2  Conveyance offline  Completed without error      00%      951        -
# 3  Short offline      Completed without error      00%      951        -
# 4  Short offline      Completed without error      00%      875        -
</pre>


Nell'esempio si pu� vedere che sono stati effettuati 4 test, di cui tre di tipo ''short'' e uno di tipo ''conveyance''. Nessuno di loro ha dato esito positivo (cio� non sono stati rilevati malfunzionamenti).
- Una volta copiato il file sulla macchina digitiamo #sh ati-driver-installer-8.19.10-i386.run e seguiamo i passi richiesti facendo attenzione alle risposte!!


=== Effettuare manualmente i test ===
Alla fine, se la configurazione è stata eseguita correttamente ci dovrà restiruire una riga avvisandoci di aver cancellato la cartella temporanea... se non è così c'è qualche cosa che tocca e ci conviene controllare il log...


E' possibile effettuare dei test pi� o meno approfonditi sul disco. Alcuni test si possono effettuare con l'HD montato e funzionate, ed il test stesso avr� un impatto minimo o nullo sulle prestazioni del sistema.
Editiamo il file /etc/X11/XF86Config-4 editando come segue :


Per effettuare un test:


  # smartctl -t tipo_test /dev/hda
  Section "InputDevice"
    Identifier  "Mouse1"
    Driver "mouse"
    Option "Protocol"  "ImPS/2"
    Option "ZAxisMapping"  "4 5"
    Option "Device"    "/dev/input/mice"
EndSection
 
 
Section "Screen"
    Identifier  "Screen0"
    Device      "ATI Graphics Adapter"
    Monitor    "Monitor0"
    DefaultDepth 24
    #Option "backingstore"
 
    Subsection "Display"
        Depth      24
        Modes      "1280x800"
        ViewPort    0 0  # initial origin if mode is smaller than desktop
    EndSubsection
EndSection


dove ''<tt>tipo_test</tt>'' pu� essere:
Salvato il file da prompt digitiamo /etc/init.d/gdm restart ... Magicamente saremo a 1280x800!! :))


;<tt>short</tt>: effettua un test sul disco di durata inferiore a 10 minuti, pu� essere eseguito durante il normale funzionamento e non impatta le prestazioni. Questo test controlla le performace meccaniche ed elettriche del disco, oltre che le performance in lettura.
== Audio ==


;<tt>long</tt>: effettua un test di durata da 40 minuti ad un ora (a seconda del disco). Pu� essere effettuato durante il normale funzionamento del disco e non ha impatto sulle prestazioni. Questo test � una versione pi� estesa dello ''short test''.
- Passiamo all'audio digitando da prompt #apt-get install alsa-base


;<tt>conveyance</tt>: effettua un test di alcuni minuti atto a scoprire difetti dovuti ad incurie nel trasporto dell'HD. Pu� essere eseguito durante il normale funzionamento dell'HD.
- Configuriamo alsa da prompt #alsaconf e seguiamo la procedura guidata...


Esistono anche altri tipi di test per i quali si rimanda alla simpatica pagina di manuale: '''<tt>man smartctl</tt>'''.
== Wireless ==


I risultati di questi test vengono riportati nella parte finale dell'output di <code>smartctl -a /dev/hda</code>, come notato in precedenza.
Apriamo X e scarichiamo dal sito ipw2200.sf.net i file del firmware e scompattiamoli nella cartella /usr/src/fw


=== Controllo automatizzato ===
#mkdir /usr/src/fw
#mv  ipw2200-fw-2.4.tgz /usr/src/fw
#cd /usr/src/fw
#tar xzfv ipw2200-fw-2.4.tgz
#cp *.fw  /usr/lib/hotplug/firmware/


E' possibile attivare il demone '''<tt>smartd</tt>''' fornito dal pacchetto <tt>smartmontools</tt> per monitorare in continuazione lo stato di salute dell'HD e notificare ogni anomalia immediatamente tramite syslog.


Normalmente il demone � disabilitato. Per abilitarlo bisogna editare il file <tt>/etc/default/smartmontools</tt> e decommentare la riga:
{{Warningbox|
#rename 2.4 2.2 ipw-2.4*.fw


  start_smartd=yes
Questo rinomina dev'essere fatto in quanto se no il modulo vi darà errore -5 ;) Provare per credere!!;)}}


Dobbiamo inoltre configurare smartd per deciderne il suo comportamento. A tal scopo editiamo il file <tt>/etc/smartd.conf</tt>. Leggendo i commenti nel file e l'amichevole pagina di manuale (<tt>man smartd.conf</tt>) � possibile scegliere quali parametri <tt>smartd</tt> debba monitorare, programmare dei test automatici, e decidere quali azioni intraprendere in caso di errore.
Lanciamo module-assistant #module-assistant


Nel mio caso ho inserito solo la seguente linea:
- Selezioniamo "Select" e poi il modulo "ipw2200"
- recuperiamo i sorgenti con "Get"
- Costruiamolo con "Build", vi chiederà anche di installarlo, scegliete "Si" ;)


/dev/hda -a -o on -S on
Una volta che ha finito "tutti i suoi ciapini" usciamo dal programma e da prompt #modprobe ipw2200
Se tutto è andato bene NON deve restituire errore e per verificare se è caricato da prompt digitiamo #lsmod | grep ipw220
Dovrebbe restituire una cosa simile :


che attiva il monitoraggio di tutti (<tt>-a</tt>) i parametri, abilitia l' ''automatic online data collection'' (<tt>-o on</tt>), e abilita il salvataggio degli attributi (<tt>-S on</tt>) in modo che le informazioni di log di SMART vengano memorizzare nella FLASH del disco e siano disponibili anche dopo il riavvio.
secure:/# lsmod | grep ipw2200
ipw2200              142472  0
ieee80211              36772  1 ipw2200
ieee80211_crypt        6088  2 ipw2200,ieee80211
firmware_class          9728  2 ipw2200,tg3


== Verifica di settori corrotti ==
Adesso installiamo le utility per gestire il tutto con, da prompt, #apt-get install wireless-tools e da prompt digitiamo #iwconfig e magicamente :


L'utility <tt>'''badblocks'''</tt> permette di fare un controllo di basso livello per vedere se su una partizione sono presenti dei settori danneggiati.
secure:~# iwconfig
eth1      unassociated  ESSID:off/any
          Mode:Managed  Channel=0  Access Point: 00:00:00:00:00:00
          Bit Rate=0 kb/s  Tx-Power=20 dBm
          RTS thr:off  Fragment thr:off
          Encryption key:off
          Power Management:off
          Link Quality:0  Signal level:0  Noise level:0
          Rx invalid nwid:0  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0
          Tx excessive retries:0  Invalid misc:0  Missed beacon:0


I moderni HD IDE fanno un controllo automatico degli errori e sono in grado di segnare dei settori corrotti che di conseguenza non verranno pi� usati. Questo rende in parte inutile <tt>badblocks</tt>, ma se si effettua un controllo e dei settori risultano danneggiati vuol dire che probabilmente la superficie del disco contiene cos� tanti settori danneggiati che la circuiteria di controllo non � pi� in gradio di gestirli.
Evviva!!! Il wifi va!! Va!! Va!!


Per effettuare un controllo con <tt>badblocks</tt> smontiamo la partizione ed eseguiamo:
== Mouse ==


# badblocks -b dimensione_blocco /dev/hdaX
Adesso passiamo al mouse, abilitiamo lo "scrolling" sul tuoch pad, funziona cosi' comoda, ma che pochi conoscono!!


dove <tt>/dev/hdaX</tt> � la partizione da controllare. Il parametro <tt>dimensione_blocco</tt> � la dimensione del blocco usata dal filesytem espresso in byte. Di solito � 4096 (ovvero 4KB), per controllare potete usare:
- Per cominciare installiamo con i driver giusti #apt-get install xfree86-driver-synaptics


# disktype /dev/hda
- Modifichiamo il file /etc/X11/XF86Config-4 come segue :


Per le ulteriori opzioni di <tt>badblocks</tt> si rimanda all'amichevole pagina di manuale, ma '''attenzione: l'opzione <tt>-w</tt> distrugger� tutti i dati sulla vostra partizione'''. Non usatela se non volete che ci� accada.
aggiungiamo come modulo da caricare il synaptics


Se trovate dei settori danneggiati conviene cambiare immediatamente HD. Sebbene ci sia una piccola probabilit� che l'errore sia isolato (dovuto ad esempio ad uno sbalzo di tensione) � molto pi� probabile che l'HD si stia progressivamente danneggiando e presto ci saranno dei nuovi settori danneggiati. Comunque se volete giocare alla roulette russa con i vostri dati siete liberi di farlo :-P.
Load    "synaptics"


== Backup di emergenza ==
eliminiamo la vecchia riga del mouse :


Per effettuare un backup di emergenza di una partizione corrotta il tool pi efficace '''[http://www.gnu.org/software/ddrescue/ddrescue.html GNU ddrescue]''' (da non confondere con il simile ma meno potente <tt>[http://www.garloff.de/kurt/linux/ddrescue/ dd_rescue]</tt>). Per installare GNU ddrescue in debian basta installare il pacchetto <tt>gddrescue</tt>.


GNU ddrescue pu� effettuare backup di singoli file o di intere partizioni, riconoscendo ed aggirando i settori danneggiati. Pu� essere interrotto in qualsiasi momento, riprendere la copia da punto in cui � stato interrrotto e pu� fare il ''merge'' dei file se si hanno pi� copie degli stessi file corrotti.
#Section "InputDevice"
#    Identifier "Mouse1"
#    Driver "mouse"
#    Option "Protocol"  "ImPS/2"
#    Option "ZAxisMapping"  "4 5"
#    Option "Device"    "/dev/input/mice"
#    Option "Emulate3Buttons"
#EndSection


Il suo uso vagamente simile al classico '''<tt>dd</tt>''':


# ddrescue ddrescue [OPTIONS] INFILE OUTFILE [LOGFILE]
e aggiungiamo questa :


Per una lista completa delle opzioni si rimanda al manuale: <tt>info ddrescue</tt>.
Section "InputDevice"
        Driver  "synaptics"
        Identifier "Touchpad"
        Option  "CorePointer"
        Option  "Device"        "/dev/input/mice"
        Option  "Protocol"      "auto-dev"
        Option  "LeftEdge"      "1700"
        Option  "RightEdge"    "5300"
        Option  "TopEdge"      "1700"
        Option  "BottomEdge"    "4200"
        Option  "FingerLow"    "25"
        Option  "FingerHigh"    "30"
        Option  "MaxTapTime"    "180"
        Option  "MaxTapMove"    "220"
        Option  "VertScrollDelta" "100"
        Option  "MinSpeed"      "0.06"
        Option  "MaxSpeed"      "0.12"
        Option  "AccelFactor"  "0.0050"
        Option  "SHMConfig"    "on"
EndSection


Riporto un semplice esempio di utilizzo:


# ddrescue -r3 /dev/hda3 /dev/hdb2 logfile
poi in fondo al file (lo possiamo raggiungere con "shit"+g) modifichiamo la sezione "Layout" modificando l'input device


il precedente comando copier� la partizione hda3 in hdb2 (distruggengo gli eventuali dati ivi presenti) provando a leggere tre volte i settori danneggiati e usando <tt>logfile</tt> come file di log.
InputDevice "Touchpad" "CorePointer"


Ora possiamo eseguire sulla copia i normali tool di ripristino del nostro filesystem (<tt>fsck.*</tt>).
Riavviamo X ed il nostro touchpad scrollerà!!


== Strumenti per il ripristino dei dati ==
== Gestione PC ==
''In questa sezione verr� accennato il problema del ripristino dati. Lo scopo � solo quello di dare una panoramica iniziale del problema che possa servire come orientamento per ulteriori approfondimenti''.


Prima di ogni operazione di ripristino dati � fortemente consigliato effettuare una copia della partizione (vedi sezione precedente) e operare sulla copia.
Installiamo i controlli acpi con #apt-get install acpi acpid


La metodologia per il ripristino dei dati pu� variare a seconda del filesytem utilizzato e del modo in cui si sono perduti i dati. Ad esempio se si vogliono recuperare dei file cancellati accidentalmente da una partizione ext2 ci sono delle buone possibilit� di usare il tool <tt>[http://recover.sourceforge.net/linux/recover/ recover]</tt> (presente nell'omonimo pacchetto debian). Il tool <tt>recover</tt> non pu� essere usato su partizione ext3. Purtroppo, oltre a <tt>recover</tt> per ext2, non conosco nessun altro tool free e automatico per il recupero dei file accidentalmente cancellati.
A questo punto il controllo della batteria dovrebbe funzionare :))


In mancanza di strumenti automatici si usa la cos� detta ''Unix Way''. Ovvero si usano i tradizionali strumenti unix per accedere direttamente al device ed estrarre i dati utili. Ad esempio se si devono recuperare file di testo o documenti non binari (per intenderci non foto o musica o programmi compilati) si possono usare <tt>egrep</tt> e <tt>strings</tt>.
Installiamo laptop_mode per avere un'autonomia maggiore quando non siamo attaccati alla corrente!!
 
[[Categoria:Laptop]]
Se si vogliono recuperare foto jpeg � possibile usare <tt>'''recoverjpeg'''</tt> (presente nell'omonimo pacchetto debian) che cerca di identificare gli header jpeg in una immagine di file system.
 
E' fortemente consigliata la lettura dei documenti elencati di seguito nella sezione ''Links->Articoli'' per degli esempi pratici sul recupero dati da filesystem ext2 e reiserfs (ma le informazioni possono servire da spunto per operare anche su altri file system).
 
== Links ==
=== Articoli ===
* [http://www.linuxquestions.org/linux/answers/Hardware/ReiserFS_Data_Recovery_Tips ReiserFS Data Recovery Tips]
 
* [http://ildp.pluto.it/HOWTO/Ext2fs-Undeletion.html Linux Ext2fs Undeletion mini-HOWTO]
* [http://www.linuxjournal.com/article/8366 How a Corrupted USB Drive Was Saved by GNU/Linux]
 
=== Strumenti Utili ===
* [http://smartmontools.sourceforge.net/ smartmontools Home Page]
* [http://www.gnu.org/software/ddrescue/ddrescue.html GNU ddrescue]
* [http://www.partimage.org/index.en.html Partimage]
* [http://www.cgsecurity.org/index.html?testdisk.html TestDisk]
 
 
----
 
Autore Iniziale: [[Utente:TheNoise|~ The Noise]] 05:31, Feb 4, 2006 (EST)
1 760

contributi

Menu di navigazione