Chi sono

Femmina nerd sotto i 30 (ma ancora per poco), dalle spiccate tendenze antisociali, dalle scarse capacità informatiche e dall'immenso (ehm!) talento sartoriale, fatalmente appassionata di (in ordine rigorosamente sparso):

  • David Foster Wallace, Kurt Vonnegut, H.P.Lovecraft, George Orwell, Beppe Fenoglio, Italo Calvino, John A.Lindqvist, J.R.R.R.Tolkien, Philip Dick e molti, molti altri.
  • Do It Your-Damn-Self: vale a dire più o meno farsi le cose -qualsiasi cosa- da sola, in particolare abiti (adoro cucire). Se piace anche voi fatevi un giro su Burdastyle dove ognuno carica i propri progetti e i propri cartamodelli da scaricare, ovviamente gratis, e se siete dei veri super-nerd su Instructables (fantastiche le sezioni Science e Tech)
  • la musica Ska, ma anche un po' di Jazz e qualche puntata nel PunkRock e nell'Hardcore; poi ho una certa passione per Mum, Sigur Ros e Codes in Cloudes
  • gli Zombie, in particolare nei film ma non li disdegno neanche nei videogiochi: gli zombie sono la mia passione segreta. Adoro i film di zombie, anche se di serie infima (e la maggior parte -ahimè- lo sono).

Sì, ok. Ma che ci fai qui?

Cerco di dare una mano a una comunità di persone disposte a considerare il software e più in generale la tecnologia (ma sospetto che sia un tipo di atteggiamento applicabile a qualsiasi aspetto della vita) non come un elemento estraneo alla vita della gente, buono al limite per l'orario di lavoro, un qualcosa di freddo e incomprensibile, chiuso e ostico, ma come un sistema di conoscenze cui tutti possono accedere e, soprattutto, partecipare.


Credo che per riassumere il rapporto dell'uomo moderno con tutta la mirabolante tecnologia che lo circonda, ci sia una scena, che -inutile dirlo- mi ha colpito particolarmente, di "Non ci resta che piangere" di R.Benigni e M.Troisi. A chi non conoscesse il film dico solo che la coppia Troisi-Benigni si trova catapultata dai giorni nostri all'anno 1492.
Vagabondando, nel corso del film, incontra Leonardo Da Vinci e, riconosciutolo, i due cercano di spiegargli come funzionino tutta una serie di apparecchi e tecnologie moderne (a dire il vero piuttosto semplici come il termometro o lo sciacquone, o il treno). Qui potete godervi la scena dell'incontro.

Questa scena per me è così illuminante perché, in modo forse un po' semplicistico, illustra come in realtà l'uomo moderno, così circondato da tecnologia, non sia il reale possessore di questa tecnologia ma solo dell'oggetto che rappresenta il vettore - il mero portatore- della tecnologia: dell'oggetto cioè che funziona per il tramite di tale tecnologia.
La tecnologia la si possiede realmente solo nel momento in cui si è in grado di spiegarne, almeno a grandi linee, il funzionamento.
L'uomo moderno, per la maggior parte dei giocattoli che utilizza, non è in grado di far questo: a mio avviso ciò è dovuto da un lato, alla specializzazione del sapere e delle tecniche, che fa sì che il bagaglio di conoscenza da acquisire in ogni settore per avere almeno un'infarinatura di tutto sia effettivamente troppo ampio anche per i più volenterosi; e dall'altro, alla commercializzazione della tecnologia stessa che comporta che le informazioni circa determinati processi, perché siano sfruttabili dal punto di vista commerciale, non vengano diffuse.

E questo, dopo la mia barbosa dissertazione sociologica (deviazione professionale: studio proprio sociologia!), ci porta dritti dritti alla questione del Free Software.

Ho installato Debian, e ho scelto un sistema operativo GNU/Linux, per meriti filosofico-cultural-etici prima ancora che informatici: non sono forse, abbastanza competente per valutarne i meriti informatici. Il fatto ciò di poter imparare costantemente, di sapere perché ad una determinata azione corrisponde una reazione uguale e contraria (perlomeno laddove ha valore la fisica newtoniana :P) trovo che sia meraviglioso e al contempo l'unico modo realmente maturo di usare la tecnologia ( o più in generale di rapportarsi ad ogni cosa che si ha intorno): usarla in modo consapevole.

Detto questo, il mio uso consapevole ancora non mi consente di fare molto di più che tradurre documentazione e dare una mano nella gestione dei contenuti presenti su questo Wiki, magari riordinando laddove necessario le Guide o le Categorie, oppure trascrivendo i contenuti di Thread particolarmente interessanti del forum.


Progetti

Attuali

Come già detto, vista le mie scarse (ma in lenta crescita) competenze informatiche, il modo a me più consono per contribuire si è rivelato tradurre documentazione; cosa che trovo dannatamente piacevole e che sto facendo attivamente su più fronti:

  • ILDP: è la sezione italiana del Linux Documentation Project e si occupa di tradurre tutta la documentazione (guide, FAQ, HOWTO) pubblicata da TLDP. Con ILDP per il momento mi sono dedicata alla revisione di uno splendido HOWTO scritto da Valerie Aurora, sviluppatrice del kernel Linux, dal titolo Encourage Women in Linux che tratta della mancanza di donne nell'informatica in generale e nella comunità di Linux in particolare, sfatando alcuni pregiudizi e elargendo preziosi consigli sulle cose da fare e quelle da evitare per incoraggiare la partecipazione delle donne al mondo di Linux. Questo HowTo è stato scritto nel 2002 e la sua traduzione italiana ha una storia piuttosto travagliata; quando mi sono iscritta alla Mailing List del ILDP giaceva nel limbo degli HowTo non tradotti e mi sono proposta per tradurlo. Abbiamo poi scoperto che su internet esiste una traduzione non ufficiale e così, dopo aver chiesto all'autore, abbiamo ottenuto il permesso di pubblicare questa traduzione. A me, dunque, è stato affidato il compito di revisionare la traduzione e di convertirla nel formato accettato da TLDP ovvero SGML/XML DocBook.
  • debian-l10n-italian@lists.debian.org: a questa lista fanno capo i progetti di traduzione in italiano di tutto quanto attiene a Debian, dalla documentazione alle descrizioni dei pacchetti ai contenuti delle pagine del sito internet. Qui mi sto occupando in particolare della traduzione delle descrizioni dei pacchetti tramite l'interfaccia web del DDTP che potete trovare qui e che è dannatamente divertente, oltre che poco impegnativa. Inoltre da qualche giorno mi occupo anche della traduzione delle pagine di wiki.debian.org, che è un altro tipo di traduzione che sicuramente ti consente di imparare molto, a seconda degli argomenti scelti.

Un altro buon modo per contribuire è aiutare a gestire la documentazione, ed è per questo che mi trovo qui. Per il momento ho contribuito alla stesura o trascrizione di queste pagine:

Futuri

  • Riuscire a creare un network di donne in Italia che si occupano o che sono interessate a vario titolo al Free Software, promuovere la presenza delle donne nel Free Software. Sto comunque cercando di farmi un'idea della presenza femminile all'interno della comunità Linux in Italia e al contempo di creare collegamenti, interesse, sapere. Connettersi a Debian Women, ripristinare la mailing list della sezione italiana di LinuxChix sono passi fattibili solo se esiste una presenza minima di donne interessate al Free Software in Italia, come io spero che sia.
  • Sto spulciando gli archivi di 10 anni di Mailing List del ILDP alla ricerca di nozioni, consigli, informazioni utili da inserire in una sorta di HOWTO per i nuovi arrivati in ILDP che, oltre alla Mailing List, sfrutterà come fonti anche una serie di documenti prodotta dai vari coordinatori del progetto nel corso degli anni. Sarà anche un buon modo per esercitarmi nell'uso del famigerato DocBook
  • Vorrei approfondire la questione del funzionamento dei motori di ricerca, ma per questo mi servirà davvero parecchio tempo.:D


Contatti

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MadameZou