Old:Debian: accelerare GTK con Cairo e Glitz: differenze tra le versioni

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== Introduzione ==
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Questo how-to spiegher� il procedimento da seguire per compilare (alla debian-way) un kernel 2.6.11 con la patch bootsplash.
[[Immagine:174518070_346f29043a_o.jpg|thumb|Screenshot di Gnome #2]]
=Introduzione=
Questa guida spiega come abilitare Cairo e GLitz in Debian Etch (testing) in modo da accelerare notevolmente le prestazioni delle librerie GTK e dell'ambiente Gnome.


Essendo necessaria l'installazione di pacchetti provenienti dal ramo ''experimental'', potrebbe essere utile configurare la vostra Debian-box per l'utilizzo di repository misti. A questo scopo vi consiglio la lettura di [[APT uso avanzato: mixare releases diverse]].


== Software richiesto ==
Il software utilizzato è altamente sperimentale, per cui ne sconsiglio l' utilizzo ai deboli di cuore.
In ambiente Debian, ci viene in aiuto il tool '''[[APT]]''' (Advanced Package Tool), che ci fornir� tutto (o quasi) ci� di cui abbiamo bisogno.
Anzitutto, editiamo il nostro '''/etc/apt/sources.list''' aggiungendo il [[I_repository_ed_il_loro_utilizzo | repository]] bootsplash:


<pre>deb http://www.bootsplash.de/files/debian/ unstable main</pre>
Non mi resta che augurarvi buona lettura & happy Debian!


Abbiamo poi bisogno delle librerie e/o programmi che utilizzeremo per la compilazione vera e propria:
=Prerequisiti=


<pre>
==Repository==
PACCHETTO          VERSIONE MINIMA    COMANDO


binutils            2.12                ld -v
Dato che dovremo utilizzare alcuni pacchetti sorgenti ed altri provenienti da experimental, è necessario aggiungere (se non presenti) i seguenti repository al nostro file <code>'''/etc/apt/sources.list'''</code>:
e2fsprogs          1.29                tune2fs
gcc                2.95.3              gcc --version
make                3.78                make --version
module-init-tools  0.9.10              depmod -V
procps              3.1.13              ps --version
util-linux          2.10o              fdformat --version
kernel-package
initrd-tools
libncurses-dev
</pre>
 
Ora possiamo procedere al download dei sorgenti del kernel:
 
<pre># apt-get install kernel-source-2.6.11</pre>
 
Con questo comando, [[APT]] scaricher� un archivio .tar.bz2 in '''/usr/src/''', contenente proprio il sorgente del [[kernel]].
 
&Egrave; inoltre necessario scaricare una patch apposita da applicare al kernel:
 
[http://www.bootsplash.de/files/bootsplash-3.1.6-2.6.11.diff Patch per Kernel 2.6.11]
 
In caso si tenti questa procedura con altri kernel, oppure, essendo la pagina soggetta ad aggiornamento, il file risulti inesistente, &egrave; possibile scaricare la patch di interesse cercandola in http://www.bootsplash.de/files/
 
''formato: bootsplash-versione_patch-versione_kernel.diff''
 
== Compilazione ==
 
=== Scompattazione e Patch del Sorgente ===


Bene, prima di procedere con la compilazione, &egrave; necessario applicare la patch bootsplash (vedi sopra) al nostro kernel.
<pre>deb-src http://debian.fastweb.it/debian/ testing main non-free contrib
 
deb http://debian.fastweb.it/debian/ ../project/experimental main contrib non-free</pre>
Prima di tutto, scompattiamo l'archivio contenente i sorgenti.
 
Per fare ci�, spostiamoci in '''/usr/src/''', e procediamo con la scompattazione':
 
<pre>
# cd /usr/src/
# tar -jxvf kernel-source-2.6.11.tar.bz2
</pre>


A questo punto verr&agrave; creata una nuova directory, '''/usr/src/kernel-source-2.6.11/'''.
Una volta inseriti i repository, aggiorniamo il database dei pacchetti:


Spostiamoci dunque nella nuova directory e applichiamo la patch che abbiamo scaricato:
<pre># apt-get update</pre>


<pre>
==Strumenti CVS==
# cd /usr/src/kernel-source-2.6.11
# patch -p1 < /usr/src/bootsplash-3.1.6-2.6.11.diff
</pre>


Non dovrebbe essere segnalato alcun errore nella patch a questo punto. In caso contrario, rimuoviamo la directory dei sorgenti e ripetiamo la procedura dall'inizio. &Egrave; importante applicare la patch bootsplash prima di qualunque altra patch, cio&egrave; sul kernel debian originale preso da APT.
Utilizzeremo codice proveniente dall'archivio di sviluppo del tema GTK Clearlooks, per cui abbiamo bisogno dei relativi strumenti. Installiamoli:


A questo punto, possiamo procedere con la compilazione del kernel.
<pre># apt-get install cvs</pre>


=== Configurazione del Kernel ===
==Checkinstall==


Anzitutto, configuriamo il kernel stesso:
Un altro strumento utile al momento di installare programmi compilati da codice sorgente è checkinstall. Installiamolo:


<pre># make menuconfig</pre>
<pre># apt-get install checkinstall</pre>


Vediamo cosa selezionare, brevemente.
==Libtool==


Selezioniamo il nostro modello di processore:
È necessario anche installare '''libtool''':
<pre>
| Processor type and features
|--- Processor family (Athlon/Duron/K7)
</pre>


<pre># apt-get install libtool</pre>


Attiviamo qualche altra opzione per il boot:
=Ricompilare Cairo=


<pre>
Le librerie Cairo fornite da Debian non sono compilate per supportare Glitz. Dobbiamo quindi ricompilarle abilitandolo.
| Device Drivers
|--- Block devices
|------ <*> Loopback device support
|------ <*> RAM disk support
|------ (8192) Default RAM disk size (kbytes)
|------ [*]  Initial RAM disk (initrd) support
</pre>


Per prima cosa creiamo una cartella di lavoro:


Attiviamo le opzioni necessarie a mostrare la schermata di boot:
<pre>$ mkdir src</pre>


<pre>
Ora scarichiamo il pacchetto sorgente delle librerie e le relative dipendenze:
| Device Drivers
|--- Graphics support
|------ <M>  VGA 16-color graphics support
|------ <*>  VESA VGA graphics support
|------ Console display driver support
|--------- [*] VGA text console
|--------- [*]  Video mode selection support
|--------- <*> Framebuffer Console support
|------ Bootsplash configuration
|--------- [*] Bootup splash screen
</pre>


Ricordiamoci ovviamente di indicare, tra i [http://it.wikipedia.org/wiki/Filesystem Filesystem], quelli che utilizziamo sulla nostra macchina in aggiunta a quello ''ROM'', che viene utilizzato per le immagini initrd, le schede che abbiamo, etc...
<pre>$ apt-get source libcairo2
# sudo apt-get build-dep libcairo2</pre>


Se stiamo ricompilando un kernel ovviamente sono cose che non si dovrebbero dimenticare!!!
Ora abilitiamo il supporto a Glitz editando il file <code>'''rules'''</code> all'interno di <code>libcairo-1.0.0/debian</code>. Dobbiamo andare alla sezione <code>'''DEB_CONFIGURE_USER_FLAGS= \'''</code> del file e modificare la direttiva <code>--disable-glitz</code> in <code>--enable-glitz</code>.


=== Compilazione con make-kpkg (debian-way) ===
Fatto questo passiamo alla compilazione vera e propria del pacchetto, che può essere fatta in vari modi:
* primo metodo ''(lanciato all'interno di <code>~/src/libcairo-1.0.0</code> )'': <pre># debian/rules binary</pre>
* secondo metodo ''(lanciato all'interno di <code>~/src</code>)'': <pre># apt-get source libcairo2 --compile</pre>


Ora che il kernel � configurato, possiamo procedere alla compilazione (debian-way):
Quale che sia il metodo da noi scelto, ci ritroveremo con 3 pacchetti debian pronti per essere installati. Si tratta dei pacchetti <code> libcairo2_1.0.0-3_i386.deb libcairo2-dev_1.0.0-3_i386.deb libcairo2-doc_1.0.0-3_all.deb </code> che possiamo tranquillamente installare con il comando:


<pre>
<pre># dpkg -i *.deb</pre>
# make-kpkg clean
# make-kpkg --initrd --append-to-version -splash binary
</pre>


Prendiamo in considerazione l'ultimo comando:
==Compilare Clearlooks==


'''make-kpkg''' � uno strumento che ci aiuta a creare kernel pacchettizzati in file binari, con estensione *.deb.
Ora che abbiamo preparato Cairo con il supporto Glitz, possiamo procedere alla compilazione del motore GTK ClearLooks. Questo motore ci permetterà di rendere estremamente veloci le nostre applicazioni basate su GTK, compreso il desktop environment Gnome. Utilizzeremo la versione cvs dell'engine.
: --initrd - Crea il RAMDisk iniziale per mostrare l'immagine al boot;
: --append-to-version -splash - Aggiunge la stringa '-splash' alla versione del kernel che stiamo creando. In questo modo, se stiamo gi� utilizzando un kernel 2.6.11, il nostro nuovo kernel sar� il '2.6.11-splash', cos� in caso di problemi al boot potremo sempre tornare al kernel ''funzionante''.
: binary - Questo argomento specifica il ''target'' della nostra compilazione:


<pre>
===Aggiornare GTK===
binary          specifica che vogliamo compilare kernel_image, kernel_doc, kernel_headers
                e kernel_source


kernel_source    questo target produce un pacchetto .deb contenente i sorgenti del nuovo
Per compilare clearlooks avremo bisogno delle librerie di sviluppo GTK+. Le versioni presenti in testing e unstable non sono abbastanza recenti, per cui dovremo installare la versione experimental:
                kernel che stiamo compilando


kernel_headers  questo target produce un pacchetto .deb contenente gli header inclusi nel
<pre>apt-get install -t experimental libgtk2.0-dev</pre>
                nuovo kernel


kernel_doc      questo target produce un pacchetto .deb contenente la documentazione
===Scaricare i sorgenti===
                relativa al nuovo kernel


kernel_image    questo target produce un pacchetto .deb contenente il kernel in formato
Scarichiamo i sorgenti di clearlooks tramite cvs:
                binario, con tutti i moduli specificati nella configurazione
</pre>


Una volta terminata la compilazione, troveremo in /usr/src un pacchetto il cui nome sar&agrave; qualcosa di molto simile a '''kernel-image-2.6.11-splash_10.00.Custom_i386.deb'''.
<pre>$ export CVSROOT=':pserver:anonymous@anoncvs.gnome.org:/cvs/gnome'
[INVIO]
$ cvs login
[INVIO]
$ cvs -z3 checkout gtk-engines
[INVIO]</pre>


A questo punto possiamo installare il nostro nuovo kernel!
Ora rinominiamo la directory appena creata da <code>clearlooks-cairo</code> a <code>clearlooks-cairo-0.1</code>, spostiamoci nella directory appena rinominata e compiliamo il motore nel modo seguente:


<pre>
<pre>./autogen.sh --prefix=/usr --enable-animation
# dpkg -i /usr/src/kernel-image-2.6.11-splash_10.00.Custom_i386.deb
make
</pre>
</pre>


Controlliamo la presenza del RAMDisk iniziale. Per fare ci&ograve; eseguiamo questo comando:
Prima di passare alla disinstallazione vera e propria potrebbe essere necessario rimuovere (se presente) il pacchetto <code>'''automake1.9'''</code>:


<pre>
<pre># apt-get remove automake1.9</pre>
# ls /boot/initrd.img-2.6.11*
</pre>


Se il comando restituisce un errore, creiamo il nostro RAMDisk:
oppure semplicemente installare <code>'''automake1.7'''</code>:


<pre>
<pre># apt-get install automake1.7</pre>
# cd /boot/
# mkinitrd -o /boot/initrd.img-2.6.11-splash 2.6.11-splash
</pre>


== Installazione di Bootsplash ==
Ora possiamo installare il motore usando il comando (da lanciare nella directory da cui abbiamo lanciato il make):


In questa fase ci viene in aiuto quel repository che abbiamo aggiunto all'inizio al nostro '''/etc/apt/sources.list'''.
<pre># checkinstall</pre>
Dovremo rispondere ad un paio di banali domande poste da checkinstall, dopodichè il pacchetto sarà installato e pronto per essere utilizzato attraverso il theme manager di Gnome.


Aggiorniamo i nostri archivi APT ed installiamo Bootsplash:
==Avvertenze==


<pre>
Quando selezioniamo il motore  ''clearlooks-cairo'' nel theme manager di Gnome, quest'ultimo potrebbe andare in blocco.
# apt-get update
# apt-get install bootsplash sysv-rc-bootsplash bootsplash-theme-tuxinfo-debian
</pre>
Attenzione! L'ultimo pacchetto (bootsplash-theme-tuxinfo-debian) &egrave; il '''tema che vedremo al boot'''. Per vedere quali temi sono disponibili, diamo il seguente comando:


<pre>
Nessuna paura: attendiamo il freeze e quindi riavviamo il server X con la combinazione di tasti: CTRL+ALT+BACKSPACE. Quando rientreremo in Gnome potremo constatare la velocità del nuovo motore.
# apt-cache search bootsplash-theme
</pre>


(Suggerimento: conviene inviare l'output in pipe a ''more'' o ''less'', dato che esistono numerosi temi!)
=Configurare Xorg=


Scegliamo in questo caso il tema "tuxinfo-debian".
Passiamo adesso a configurare Xorg in modo da rendere il nostro Desktop '''davvero''' accattivante.


Durante l'installazione comparir&agrave; una finestra per la configurazione, che ci chieder&agrave; quale immagine utilizzare per il nostro boot.  
Apriamo il file <code>'''/etc/X11/xorg.conf'''</code> come utente root e creiamo questa nuova sezione (anche al termine del file):


Selezioniamo l'immagine creata in precedenza, cio&egrave; '''initrd.img-2.6.11-splash'''.
<pre>Section "Extensions"
        Option "Composite" "Enable"
        Option "RENDER" "Enable"
EndSection</pre>


=== Errore di post-installazione sysv-rc-bootsplash ===
=Configurare Gnome=
Nel caso in cui sysv-rc-bootsplash non riesca a patchare gli scripts di avvio, otterremo un errore del tipo:
<pre>Testing if patches apply cleanly...
4 out of 5 hunks FAILED -- saving rejects to file /etc/init.d/rcS.rej
Patches would not apply cleanly.</pre>
In questo caso dobbiamo ovviare al problema manualmente, poich� il pacchetto non riesce a applicare le modifiche necessarie ad abilitare la progress-bar di bootsplash.


Procediamo come segue:
A questo punto scarichiamo il tema [http://www.gnome-look.org/content/show.php?content=28351 Compocity] di [http://pollycoke.wordpress.com felipe] e installiamolo.
<pre># mkdir /tmp/patch
# cp /etc/init.d/rc /etc/init.d/rc.originale
# cp /etc/init.d/rcS /etc/init.d/rcS.originale
# wget http://ftp.it.debian.org/debian/pool/main/s/sysvinit/sysv-rc_2.86.ds1-1_all.deb
# dpkg --extract sysv-rc_2.86.ds1-1_all.deb /tmp/patch
# cp /tmp/patch/etc/init.d/rc /etc/init.d/rc
# cp /tmp/patch/etc/init.d/rcS /etc/init.d/rcS
# apt-get install apt-get install sysv-rc-bootsplash</pre>


In poche parole quel che abbiamo fatto non � stato altro che fare una copia di backup degli scripts esistenti, scaricare il vecchio pacchetto sysv-rc (con cui la patch funziona), copiare gli scripts dal pacchetto alla directory corretta (senza installarlo effettivamente) e quindi applicare la patch.
Visto così non è molto bello, ma ora vedremo come renderlo davvero magnifico. Quello che ci serve è il programma <code>'''xcompmgr'''</code>.


=== Configurazione del Bootloader ===
Aggiorniamo il database dei pacchetti e installiamo il programma con:


A questo punto siamo pronti per modificare il nostro bootloader. Facciamo un esempio per i due bootloader pi&ugrave; comuni: GRUB e LiLO:
<pre># apt-get update
# apt-get install xcompmgr</pre>


Configurazione per GRUB ('''/boot/grub/menu.lst''')  
Ora dobbiamo fare in modo che il programma (con i relativi parametri) venga eseguito ad ogni sessione di Gnome. Per fare questo lanciamo il gestore delle sessioni:
<pre>
title          Debian GNU/Linux, kernel 2.6.11-splash
root            (hd0,0)
kernel          /boot/vmlinuz-2.6.11-splash root=/dev/hda1 ro bootkbd=it
initrd          /boot/initrd.img-2.6.11-splash
savedefault
boot
</pre>


Configurazione per LiLO ('''/etc/lilo.conf''')
<pre>$ gnome-session-properties</pre>
<pre>
image=/boot/vmlinuz-2.6.11-splash
        label="2.6.11-splash"
        initrd=/boot/initrd.img-2.6.11-splash
        append="splash=silent"
</pre>


Attenzione! Se usate LiLO come bootloader, &egrave; necessario aggiornare la sua configurazione con il seguente comando (dopo la modifica di /etc/lilo.conf):
selezioniamo il menu "Programmi d'avvio" e quindi premiamo il pulsante "Aggiungi"
<pre>
# lilo
</pre>


== Conclusioni ==
[[Immagine:Screen.jpg|thumb|Screenshot di Gnome #2]]


Bene, adesso siamo in grado di riavviare la nostra macchina e gustarci un bel bootsplash!
Come programma da avviare digitiamo <code>'''xcompmgr -cf'''</code> (le opzioni sono moltissime, vi rimando alla pagina man di xcompmgr) e nella casella <code>''ordine''</code> impostiamo il valore <code>'''10'''</code> quindi salviamo e usciamo.
Nel caso vogliate cambiare tema, dopo aver installato il relativo pacchetto '''bootsplash-theme-*''', basta fare:


<pre>
Ora riavviamo il server X con la combinazione di tasti CTRL+ALT+BACKSPACE e quando ci loggheremo nuovamente, potremo goderci tutta la potenza dei nuovi standard di FreeDesktop.
# dpkg-reconfigure bootsplash
</pre>


Bisogna poi selezionare il nuovo tema che abbiamo installato, di nuovo initrd.img-2.6.11-splash come initrd, ricontrolliamo LiLO / GRUB e riavviamo...
=Impedire l'aggiornamento automatico dei pacchetti=


Happy Debian!
Dato che le librerie Cairo standard di Debian non sono compilate con supporto a Glitz, ogni qual volta effettueremo un upgrade del sistema che prevede l'aggiornamento di queste librerie esse sovrascriveranno quelle da noi ricompilate. In questo modo perderemo ben presto i vantaggi dati dalla ricompilazione. Stesso discorso per il pacchetto <code>'''gtk-engines'''</code>.


----
La maniera migliore per evitare questo problema consiste nell'istruire APT affinché non aggiorni automaticamente i pacchetti interessati, lasciando a noi la libertà di scaricare i sorgenti aggiornati e provvedere alla ricompilazione manuale. Questo procedimento tecnicamente si chiama '''holding''' di un pacchetto e viene spiegato nella mia guida [[Impedire l'aggiornamento di un pacchetto]].
[[User:Hanska|Hanska]] 20:32, 14 May 2005 (CEST)<br />
Verificato e esteso: [[Utente:Keltik|keltik]] 05:59, 4 Lug 2006 (EDT)


[[Categoria:Kernel]]
{{Autori
|Autore=[[Utente:Keltik|keltik]] 10:38, Nov 8, 2005 (EST)
|Estesa_da=
:[[Utente:Keltik|keltik]] 03:53, 12 Lug 2006 (EDT)
}}

Versione attuale delle 11:33, 29 mag 2016

Emblem-important.png Attenzione. Questa guida è obsoleta. Viene mantenuta sul Wiki solo per motivi di natura storica e didattica.



Screenshot di Gnome #2

Introduzione

Questa guida spiega come abilitare Cairo e GLitz in Debian Etch (testing) in modo da accelerare notevolmente le prestazioni delle librerie GTK e dell'ambiente Gnome.

Essendo necessaria l'installazione di pacchetti provenienti dal ramo experimental, potrebbe essere utile configurare la vostra Debian-box per l'utilizzo di repository misti. A questo scopo vi consiglio la lettura di APT uso avanzato: mixare releases diverse.

Il software utilizzato è altamente sperimentale, per cui ne sconsiglio l' utilizzo ai deboli di cuore.

Non mi resta che augurarvi buona lettura & happy Debian!

Prerequisiti

Repository

Dato che dovremo utilizzare alcuni pacchetti sorgenti ed altri provenienti da experimental, è necessario aggiungere (se non presenti) i seguenti repository al nostro file /etc/apt/sources.list:

deb-src http://debian.fastweb.it/debian/ testing main non-free contrib
deb http://debian.fastweb.it/debian/ ../project/experimental main contrib non-free

Una volta inseriti i repository, aggiorniamo il database dei pacchetti:

# apt-get update

Strumenti CVS

Utilizzeremo codice proveniente dall'archivio di sviluppo del tema GTK Clearlooks, per cui abbiamo bisogno dei relativi strumenti. Installiamoli:

# apt-get install cvs

Checkinstall

Un altro strumento utile al momento di installare programmi compilati da codice sorgente è checkinstall. Installiamolo:

# apt-get install checkinstall

Libtool

È necessario anche installare libtool:

# apt-get install libtool

Ricompilare Cairo

Le librerie Cairo fornite da Debian non sono compilate per supportare Glitz. Dobbiamo quindi ricompilarle abilitandolo.

Per prima cosa creiamo una cartella di lavoro:

$ mkdir src

Ora scarichiamo il pacchetto sorgente delle librerie e le relative dipendenze:

$ apt-get source libcairo2
# sudo apt-get build-dep libcairo2

Ora abilitiamo il supporto a Glitz editando il file rules all'interno di libcairo-1.0.0/debian. Dobbiamo andare alla sezione DEB_CONFIGURE_USER_FLAGS= \ del file e modificare la direttiva --disable-glitz in --enable-glitz.

Fatto questo passiamo alla compilazione vera e propria del pacchetto, che può essere fatta in vari modi:

  • primo metodo (lanciato all'interno di ~/src/libcairo-1.0.0 ):
    # debian/rules binary
  • secondo metodo (lanciato all'interno di ~/src):
    # apt-get source libcairo2 --compile

Quale che sia il metodo da noi scelto, ci ritroveremo con 3 pacchetti debian pronti per essere installati. Si tratta dei pacchetti libcairo2_1.0.0-3_i386.deb libcairo2-dev_1.0.0-3_i386.deb libcairo2-doc_1.0.0-3_all.deb che possiamo tranquillamente installare con il comando:

# dpkg -i *.deb

Compilare Clearlooks

Ora che abbiamo preparato Cairo con il supporto Glitz, possiamo procedere alla compilazione del motore GTK ClearLooks. Questo motore ci permetterà di rendere estremamente veloci le nostre applicazioni basate su GTK, compreso il desktop environment Gnome. Utilizzeremo la versione cvs dell'engine.

Aggiornare GTK

Per compilare clearlooks avremo bisogno delle librerie di sviluppo GTK+. Le versioni presenti in testing e unstable non sono abbastanza recenti, per cui dovremo installare la versione experimental:

apt-get install -t experimental libgtk2.0-dev

Scaricare i sorgenti

Scarichiamo i sorgenti di clearlooks tramite cvs:

$ export CVSROOT=':pserver:anonymous@anoncvs.gnome.org:/cvs/gnome'
[INVIO]
$ cvs login
[INVIO]
$ cvs -z3 checkout gtk-engines
[INVIO]

Ora rinominiamo la directory appena creata da clearlooks-cairo a clearlooks-cairo-0.1, spostiamoci nella directory appena rinominata e compiliamo il motore nel modo seguente:

./autogen.sh --prefix=/usr --enable-animation
make

Prima di passare alla disinstallazione vera e propria potrebbe essere necessario rimuovere (se presente) il pacchetto automake1.9:

# apt-get remove automake1.9

oppure semplicemente installare automake1.7:

# apt-get install automake1.7

Ora possiamo installare il motore usando il comando (da lanciare nella directory da cui abbiamo lanciato il make):

# checkinstall

Dovremo rispondere ad un paio di banali domande poste da checkinstall, dopodichè il pacchetto sarà installato e pronto per essere utilizzato attraverso il theme manager di Gnome.

Avvertenze

Quando selezioniamo il motore clearlooks-cairo nel theme manager di Gnome, quest'ultimo potrebbe andare in blocco.

Nessuna paura: attendiamo il freeze e quindi riavviamo il server X con la combinazione di tasti: CTRL+ALT+BACKSPACE. Quando rientreremo in Gnome potremo constatare la velocità del nuovo motore.

Configurare Xorg

Passiamo adesso a configurare Xorg in modo da rendere il nostro Desktop davvero accattivante.

Apriamo il file /etc/X11/xorg.conf come utente root e creiamo questa nuova sezione (anche al termine del file):

Section "Extensions"
        Option "Composite" "Enable"
        Option "RENDER" "Enable"
EndSection

Configurare Gnome

A questo punto scarichiamo il tema Compocity di felipe e installiamolo.

Visto così non è molto bello, ma ora vedremo come renderlo davvero magnifico. Quello che ci serve è il programma xcompmgr.

Aggiorniamo il database dei pacchetti e installiamo il programma con:

# apt-get update
# apt-get install xcompmgr

Ora dobbiamo fare in modo che il programma (con i relativi parametri) venga eseguito ad ogni sessione di Gnome. Per fare questo lanciamo il gestore delle sessioni:

$ gnome-session-properties

selezioniamo il menu "Programmi d'avvio" e quindi premiamo il pulsante "Aggiungi"

Screenshot di Gnome #2

Come programma da avviare digitiamo xcompmgr -cf (le opzioni sono moltissime, vi rimando alla pagina man di xcompmgr) e nella casella ordine impostiamo il valore 10 quindi salviamo e usciamo.

Ora riavviamo il server X con la combinazione di tasti CTRL+ALT+BACKSPACE e quando ci loggheremo nuovamente, potremo goderci tutta la potenza dei nuovi standard di FreeDesktop.

Impedire l'aggiornamento automatico dei pacchetti

Dato che le librerie Cairo standard di Debian non sono compilate con supporto a Glitz, ogni qual volta effettueremo un upgrade del sistema che prevede l'aggiornamento di queste librerie esse sovrascriveranno quelle da noi ricompilate. In questo modo perderemo ben presto i vantaggi dati dalla ricompilazione. Stesso discorso per il pacchetto gtk-engines.

La maniera migliore per evitare questo problema consiste nell'istruire APT affinché non aggiorni automaticamente i pacchetti interessati, lasciando a noi la libertà di scaricare i sorgenti aggiornati e provvedere alla ricompilazione manuale. Questo procedimento tecnicamente si chiama holding di un pacchetto e viene spiegato nella mia guida Impedire l'aggiornamento di un pacchetto.




Guida scritta da: keltik 10:38, Nov 8, 2005 (EST) Swirl-auth20.png Debianized 20%
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keltik 03:53, 12 Lug 2006 (EDT)
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