Differenze tra le versioni di "Old:NFS: Networking FileSystem tramite nfs-user-server"

Da Guide@Debianizzati.Org.
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==Come creare una directory shared tra macchine linux (nfs, acronimo di Network File System)==
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Beh, non tutti possono fare a meno di
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2) Usare il bootloader di Windows, per avviare anche gli altri OS a cui siamo interessati;
  
in diversi metodi: il modo utilizzare NFS per mettere in condivisione una particolare directory del filesystem ad altri client.<br>
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Questo articolo prova a spiegare in modo semplice come impostare ed utilizzare il secondo metodo.<br>
di nfs sul server e per istruire il client a raggiungere la directory esportata: questa non vuole essere una guida esaustiva ad nfs, ma solo una breve descrizione di come risolvere velocemente lo scambio di dati tra macchiine linux.
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Lo spunto e le nozioni riportate derivano dall'articolo di '''Rover''' presente a [http://www.littlewhitedog.com/content-52.html questo indirizzo].
  
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===[Impostazione del Server]===
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Visto che siamo decisi a lasciare al boot loader di Windows l', specificando la partizione corrispondente alla / usata per installare Linux.
Dopo aver installato con apt-get i pacchetti '''nfs-user-server''' (un linux daemon che lavora in userspace) e '''portmap''', bisogna modificare il file '''/etc/exports''' (in caso esso non esista, bisogna crearlo) aggiungendo una riga per ogni directory che si vuole esportare.<br>
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Ad esempio, nel mio caso ho:
Un esempio :
 
  
<pre>/mnt/Data/download 192.168.2.3 (rw)</pre>  
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/dev/hda7 ---> /<br>
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/dev/hda6 ---> /home
  
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quindi devo scegliere /dev/hda7.<br>
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Dopo aver aperto una shell eseguite questo comando:
  
in cui
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<pre>$ dd if=/dev/hda7 bs=512 count=1 of=/home/USER/linux.bin</pre>
*    '''/mnt/Data/
 
*    '''192.168.2.
 
*    '''(rw)'''      &nbsp;&nbsp;&nbsp;sono le opzioni impostabili ('''rw''':permessi di scrittura/lettura);
 
  
E' possibile definire in i file /etc/host.access e /etc/host.denied, ma per un
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Questo comando crea un file chiamato 'in seguito), contenente i primi 512 byte della nostra partizione /, la stessa in cui, guarda caso, abbiamo installato il bootloader.<br>
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.<br>
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Sempre dalla shell, copiamo '''linux.bin''' su un floppy vuoto, precendentemente inserito nell'apposito lettore con
  
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<pre>$ mcopy /home/USER/linux.bin a:</pre>
  
===[Impostazione del Client]===
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NB: '''mcopy''' fa parte del pacchetto degli '''mtools''', nel caso non fosse installato e possibile usare i metodi standard di mount del device e di copia di un file.<br>
Bisogna innanzitutto installare '''nfs-common''' con apt-get, e successivamente modificare il proprio '''/etc/fstab''', aggiungendo una entry relativa alla directory che si vuole raggiungere via nfs; ad esempio:
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Nel caso non si disponga di un drive floppy, e possibile usare un qualsiasi supporto utilizzabile in scrittura da Linux (una partizione di fat32, una pen drive, un cdrw, etc etc)<br>
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A questo punto dobbiamo riavviare il sistema:
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Una volta loggati come utente Administrator o equivalente, possiamo dedicarci alle modifiche.
  
<pre>192.168.2.2:/mnt/Data/download  /mnt/nfs nfs rw,noauto  0  0</pre>
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<br>
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.ini ed osservarne il contenuto.<br>
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<pre>  [boot loader]
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    timeout=15
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    default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
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    [operating systems]
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    multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /fastdetect</pre>
  
in cui
 
 
 
*    '''nfs''' &nbsp;&nbsp;&nbsp;  identifica il tipo di filesystem da usare (in questo caso nfs, filesystem di rete);
 
*    '''rw,users,noauto'''  &nbsp;&nbsp;&nbsp;  sono i flag di mount del device (rw: permessi di scrittura/lettura, users: device montabile e smontabile dai vari user, noauto: device da non avviare automaticamente al boot del sistema);
 
*    '''0 0''' &nbsp;&nbsp;&nbsp;  sono i flag relativi al check del device da parte dei programmi di controllo della coerenza del filesystem.
 
  
A questo punto basta un semplice
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<pre>$mount /mnt/nfs</pre>  
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<pre>c:\linux.bin="Linux"</pre>
  
per poter usare normalmente la share nfs, come una normale directory del sistema.
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personalizzabile sia nel nome del file (linux.bin) che nell'etichetta da visualizzare (Linux).<br>
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Preleviamo il file '''linux.bin''' che abbiamo prodotto con il comando '''dd''' e copiamolo nella directory c:\ .<br>
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la scelta di Linux!!!<br>
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Una volta selezionata quest'ultima voce, ci troviamo davanti il bootloader fornito dall'istallazione di Linux.
  
[[Utente:Ldonesty|Ldonesty]]
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E, finora, questo metodo non mi ha '''MAI''' abbandonato!<br>

Versione delle 11:19, 15 mag 2005