Old:Modem Smart Link: differenze tra le versioni

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==Introduzione==
Questa guida si riferisce ai modem Smartlink. Per un elenco dei dispositivi supportati, vedere [http://wiki.debian.org/slmodem questa pagina] alla sezione [http://wiki.debian.org/slmodem#SupportedDevices Supported Devices]
Questa guida si riferisce ai modem Smartlink. Per un elenco dei dispositivi supportati, vedere [http://wiki.debian.org/slmodem questa pagina] alla sezione [http://wiki.debian.org/slmodem#SupportedDevices Supported Devices]


== Installazione del driver ==
== Installazione del driver ==
Il modulo del kernel che governa diversi modem smartlink è snd_intel8x0m.
Il modulo del kernel che governa diversi modem Smartlink è ''snd_intel8x0m''.


Per verificare che il modulo sia caricato e associato al modem, digitare da shell:
Per verificare che il modulo sia caricato e associato al modem, digitare da shell:
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Se il modulo è caricato, è sufficiente installare il pacchetto sl-modem-daemon:
Se il modulo è caricato, è sufficiente installare il pacchetto ''sl-modem-daemon'':
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# aptitude install sl-modem-daemon
# aptitude install sl-modem-daemon
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Durante l'installazione dovrebbe chiedere di selezionare lo Stato. Altrimenti si può impostare con
Durante l'installazione dovrebbe chiedere di selezionare lo Stato. Altrimenti si può impostare con:
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# dpkg-reconfigure sl-modem-daemon
# dpkg-reconfigure sl-modem-daemon
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Il demone rileva automaticamente il modem, crea un device e un symlink a /dev/modem. Inoltre si imposta per avviarsi automaticamente all'avvio, quindi non c'è bisogno di fare altro.
Il demone rileva automaticamente il modem, crea un device e un symlink a <code>/dev/modem</code>. Inoltre si imposta per avviarsi automaticamente all'avvio, quindi non c'è bisogno di fare altro.


== Utilizzo ==
== Utilizzo ==
Per fare in modo che l'utente normale possa utilizzare il modem, si deve aggiungerlo al gruppo dialout:
Per fare in modo che l'utente normale possa utilizzare il modem, si deve aggiungerlo al gruppo <code>dialout</code>:
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# useradd utente dialout
# useradd utente dialout
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Per provare il corretto funzionamento, si può usare wvdial.
Per provare il corretto funzionamento, si può usare ''wvdial''.


La prima volta, usare wvdialconf per verificare il riconoscimento del modem e creare il file /etc/wvdial.conf.
La prima volta, usare ''wvdialconf'' per verificare il riconoscimento del modem e creare il file <code>/etc/wvdial.conf</code>.
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# wvdialconf
# wvdialconf
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Aprire il file /etc/wvdial.conf da root e modificare la riga "Init2" in:
Aprire il file <code>/etc/wvdial.conf</code> da root e modificare la riga <code>Init2</code> in:
<pre>Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 X3 &C1 &D2 +MS=34</pre>
<pre>Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 X3 &C1 &D2 +MS=34</pre>


Il comando "X3" serve ad evitare che il modem attenda il segnale prima di comporre il numero. Il comando "+MS=34" serve ad evitare instabilità nella connessione.
Il comando <code>X3</code> serve ad evitare che il modem attenda il segnale prima di comporre il numero. Il comando <code>+MS=34</code> serve ad evitare instabilità nella connessione.
Se si ha una linea a impulsi nella riga "Dial Command", sostituire DT con DP.
Se si ha una linea a impulsi nella riga <code>Dial Command</code>, sostituire DT con DP.


Nella riga "Phone" si può mettere il proprio numero di cellulare, per fare una prova.
Nella riga <code>Phone</code> si può mettere il proprio numero di cellulare, per fare una prova.


A questo punto, digitando:
A questo punto, digitando:
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e dopo un po' dovrebbe squillare il cellulare.
e dopo un po' dovrebbe squillare il cellulare.


Se si ricevono gli errori "NO CARRIER" o "NO DIALTONE", provare ad aggiungere nel file wvdial.conf le righe:
Se si ricevono gli errori <code>NO CARRIER</code> o <code>NO DIALTONE</code>, provare ad aggiungere nel file <code>wvdial.conf</code> le righe:
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Carrier Check = no
Carrier Check = no
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Se gli errori persistono, provare a usare il driver proprietario, come illustrato nella sezione "driver alternativo".
Se gli errori persistono, provare a usare il driver proprietario, come illustrato nella sezione [[#Driver alternativo|Driver alternativo]].


== Inviare fax ==
== Inviare fax ==
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Nella scheda "Modem" inserire il nome del device del modem. Se è stato creato il symlink, è sufficiente scrivere 'modem'.
Nella scheda "Modem" inserire il nome del device del modem. Se è stato creato il symlink, è sufficiente scrivere 'modem'.


Per informazioni su come usare efax-gtk e come impostare una stampante virtuale per inviare fax da applicazioni come openoffice, si può consultare il README, che è chiaro e sintetico.
Per informazioni su come usare efax-gtk e come impostare una stampante virtuale per inviare fax da applicazioni come Openoffice, si può consultare il README, che è chiaro e sintetico.


== Driver alternativo ==
== Driver alternativo ==
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Se nei messaggi di output di legge che non riesce a caricare il modulo slamr perché un altro modulo sta usando il device, riavviare (si otterrebbe lo stesso tipo di errore anche cercando di rimuovere il modulo precedente manualmente, con rmmod).
Se nei messaggi di output di legge che non riesce a caricare il modulo ''slamr'' perché un altro modulo sta usando il device, riavviare (si otterrebbe lo stesso tipo di errore anche cercando di rimuovere il modulo precedente manualmente, con rmmod).

Versione attuale delle 15:06, 7 dic 2019

Emblem-important.png Attenzione. Questa guida è obsoleta. Viene mantenuta sul Wiki solo per motivi di natura storica e didattica.


Introduzione

Questa guida si riferisce ai modem Smartlink. Per un elenco dei dispositivi supportati, vedere questa pagina alla sezione Supported Devices

Installazione del driver

Il modulo del kernel che governa diversi modem Smartlink è snd_intel8x0m.

Per verificare che il modulo sia caricato e associato al modem, digitare da shell:

$ lsmod |grep snd-intel8x0m

Se il modulo è caricato, è sufficiente installare il pacchetto sl-modem-daemon:

# aptitude install sl-modem-daemon

Durante l'installazione dovrebbe chiedere di selezionare lo Stato. Altrimenti si può impostare con:

# dpkg-reconfigure sl-modem-daemon

Il demone rileva automaticamente il modem, crea un device e un symlink a /dev/modem. Inoltre si imposta per avviarsi automaticamente all'avvio, quindi non c'è bisogno di fare altro.

Utilizzo

Per fare in modo che l'utente normale possa utilizzare il modem, si deve aggiungerlo al gruppo dialout:

# useradd utente dialout

Per provare il corretto funzionamento, si può usare wvdial.

La prima volta, usare wvdialconf per verificare il riconoscimento del modem e creare il file /etc/wvdial.conf.

# wvdialconf

L'output deve essere del tipo:

Modem Port Scan<*1>: S0   S1   S2   S3   
WvModem<*1>: Cannot get information for serial port.
ttySL0<*1>: ATQ0 V1 E1 -- failed with 2400 baud, next try: 9600 baud
ttySL0<*1>: ATQ0 V1 E1 -- OK
ttySL0<*1>: ATQ0 V1 E1 Z -- OK
ttySL0<*1>: ATQ0 V1 E1 S0=0 -- OK
ttySL0<*1>: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 -- OK
ttySL0<*1>: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 -- OK
ttySL0<*1>: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0 -- OK
ttySL0<*1>: Modem Identifier: ATI -- SmartLink Soft Modem
ttySL0<*1>: Speed 19200: AT -- OK
ttySL0<*1>: Speed 38400: AT -- OK
ttySL0<*1>: Speed 57600: AT -- OK
ttySL0<*1>: Speed 115200: AT -- OK
ttySL0<*1>: Speed 230400: AT -- OK
ttySL0<*1>: Speed 460800: AT -- OK
ttySL0<*1>: Max speed is 460800; that should be safe.
ttySL0<*1>: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0 -- OK

Found a modem on /dev/ttySL0.
Modem configuration written to /etc/wvdial.conf.
ttySL0<Info>: Speed 460800; init "ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0"

Aprire il file /etc/wvdial.conf da root e modificare la riga Init2 in:

Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 X3 &C1 &D2 +MS=34

Il comando X3 serve ad evitare che il modem attenda il segnale prima di comporre il numero. Il comando +MS=34 serve ad evitare instabilità nella connessione. Se si ha una linea a impulsi nella riga Dial Command, sostituire DT con DP.

Nella riga Phone si può mettere il proprio numero di cellulare, per fare una prova.

A questo punto, digitando:

$ wvdial

dovrebbe dare un output di questo tipo:

--> WvDial: Internet dialer version 1.60
--> Cannot get information for serial port.
--> Initializing modem.
--> Sending: ATZ
ATZ
OK
--> Sending: ATQ0 V1 E1 S0=0 X3 &C1 &D2 +MS=34
ATQ0 V1 E1 S0=0 X3 &C1 &D2 +MS=34
OK
--> Modem initialized.
--> Sending: ATL2DTXXXXXXXXXX

e dopo un po' dovrebbe squillare il cellulare.

Se si ricevono gli errori NO CARRIER o NO DIALTONE, provare ad aggiungere nel file wvdial.conf le righe:

Carrier Check = no
Abort on No Dialtone = off

Se gli errori persistono, provare a usare il driver proprietario, come illustrato nella sezione Driver alternativo.

Inviare fax

Per inviare fax con il proprio modem, una soluzione è installare hylafax e efax-gtk.

Aggiungere il proprio utente al gruppo fax con:

#adduser utente fax

Al primo utilizzo di efax-gtk è necessario inserire qualche impostazione.

Aprire efax-gtk. Nel menu File cliccare su Impostazioni. Compilare la scheda "Identità" col proprio nome e numero di telefono. Nella scheda "Parametri", Modificare la stringa di inizializzazione così:

Z &FE&D2S7=120 X3 &C0 M1L0 +MS=34

Nella scheda "Modem" inserire il nome del device del modem. Se è stato creato il symlink, è sufficiente scrivere 'modem'.

Per informazioni su come usare efax-gtk e come impostare una stampante virtuale per inviare fax da applicazioni come Openoffice, si può consultare il README, che è chiaro e sintetico.

Driver alternativo

Non sempre il modulo snd-intel8x0m riesce a gestire correttamente il modem. Si può allora installare il driver proprietario.

Il modo più semplice per farlo è installare il pacchetto sl-modem-source e compilare il driver con module-assistant:

#apt-get install sl-modem-source sl-modem-daemon ppp 
#module-assistant a-i sl-modem

In questo modo verrà compilato il driver, creato un pacchetto e installato. Il driver dovrebbe sostituirsi automaticamente al precedente, per verificarlo si può riavviare sl-modem-daemon:

# /etc/init.d/sl-modem-daemon restart

Se nei messaggi di output di legge che non riesce a caricare il modulo slamr perché un altro modulo sta usando il device, riavviare (si otterrebbe lo stesso tipo di errore anche cercando di rimuovere il modulo precedente manualmente, con rmmod).