Bash scripting - espansioni non quotabili

Da Guide@Debianizzati.Org.

Bash scripting

Sommario

  1. Introduzione
  2. Comandi essenziali
  3. Variabili (stringhe)
  4. Caratteri di escape, apici e virgolette
  5. Espansioni in stringhe quotate
  6. Espansioni non quotabili
  7. Istruzioni composte
  8. Funzioni
  9. File descriptor e redirezioni
  10. Segnali

Indice

Le espansioni trattate nelle sezioni successive avvengono unicamente in stringhe non quotate, almeno limitatamente ai caratteri speciali che le attivano, e sono attivabili soltanto da caratteri diversi dal $.

Le loro priorità sono tutte diverse: l'espansione di parentesi è quella maggiore, seguita dalla tilde, da tutte le espansioni attivabili con $ (quelle quotabili) e infine dall'espansione di percorso.

Inoltre l'espansione di tilde, che è sempre espansa in una singola stringa, è l'unica possibile in un'assegnazione tra le espansioni non quotabili.

Espansione di tilde

Sintassi:

Si distingue dall'espansione di percorso perché:

Esempi:

var=~                # assegno la home dell'utente a $var
var=$HOME            # equivalente (ma più chiaro)
var="~"              # assegno ~ a $var
printf %s\\n "$var"  # stampo ~
printf %s\\n $var    # equivalente (nessuna espansione)
var=~root            # assegno a var la home di root
printf %s\\n ~       # stampo la home dell'utente
printf %s\\n "$HOME" # equivalente
printf %s\\n "~"     # stampo ~
printf %s\\n ~root   # stampo la home di root
printf %s\\n ~fdsfd  # stampo ~fdsfd (l'utente fdsfd non esiste)

È possibile indicare un percorso a partire dalla home, in tal caso può essere quotata la parte successiva a /:

printf %s\\n ~/"percorso quotato" # può contenere anche variabili
printf %s\\n ~utente/"percorso"   # come sopra
printf %s\\n ~"/percorso"         # ERRORE: nessuna espansione!

Si noti che il percorso può anche non esistere, infatti soltanto le stringhe ~/ e ~utente/ sono espanse. Non è infatti un'espansione di percorso.

Espansione di percorso

Info.png File
Su Unix e Unix-like per file si può intendere sia un file regolare, ma anche una directory, un link simbolico, una pipe, un socket, un device, ecc...

L'espansione di percorso (chiamata anche globbing) avviene unicamente in base al nome del file, che dev'essere univoco in una cartella, e non al tipo di file. L'unica eccezione sono le directory, perché possono essere identificate anche con lo slash (/) finale.


Le espansioni di percorso sono possibili solo se i caratteri speciali che la consentono (* ? [ ]) non sono racchiusi tra virgolette, apici o preceduti da /. È sempre consigliabile racchiudere tutto il resto tra virgolette, per non permettere espansioni accidentali.

L'espansione non è possibile, direttamente, in un'assegnazione. Avendo la priorità più bassa, contrariamente all'espansione di tilde può avvenire anche in seguito all'espansione di una variabile (e con ogni altra espansione), se non è quotata:

var="./*"           # assegno ./* a $var
var=./*             # come sopra (nessuna espansione in un'assegnazione)
printf %s\\n "$var" # stampa letteralmente ./*
printf %s\\n $var   # stampa la lista di tutti i file non nascosti
                    # nella directory corrente, oppure ./* se è vuota

Sintassi (prefisso e suffisso possono essere omessi, o essere variabili da espandere):

Esistono inoltre delle classi già predefinite, utilizzabili all'interno di [ ] con altre parentesi quadre e la seguente sintassi:

Esempi di espansioni di percorso

Se un nome di file non include il percorso assoluto (iniziante con la directory radice /) o relativo (iniziante con ./ oppure ../, dalla directory corrente e da quella superiore rispettivamente), di default si assume che sia nella directory corrente. Tuttavia per evitare ambiguità con i nomi delle opzioni di alcuni comandi, in presenza di possibili nomi di file inizianti con il trattino -, in particolare se la parte iniziale del file è generata dall'espansione di percorso, è sempre bene rendere esplicito il percorso relativo premettendo ./ al nome del file.

Esempi (nella directory corrente):

È importante sapere che, se nessun file combacia con un dato pattern, allora l'espansione non viene effettuata e i caratteri mantengono il loro valore letterale. E inoltre *, ?, [ e ] sono caratteri validi per un nome di file.

L'esistenza di file ottenuti da tali espansioni va pertanto sempre controllata, impiegando l'espansione per generare una lista di stringhe all'interno di un ciclo for, ed effettuando poi il controllo di esistenza su ognuna:

for file in ./*; do
   if [ -e "$file" ]; then
      ...
   fi
done

Il pattern * è l'unico in grado di sostituire un numero qualsiasi di caratteri (zero o più), mentre ? e le classi sempre e soltanto un singolo carattere. Si faccia attenzione però che tutti i pattern, e non solo quelli composti da *, possono generare liste di percorsi, in presenza di fili multipli con lo stesso prefisso e/o suffisso. Per esempio il pattern ./a?c può espandersi alla lista ./abc ./aBC ./acc, se esistono questi tre file nella directory corrente (e nessun altro di tre caratteri che inizi con a e termini con c).

Espansione di percorso con nuovi file

L'espansione di percorso può fallire anche se non trova corrispondenze nella parte non riguardante i caratteri speciali, perché i caratteri speciali sono espansi in funzione di tutta la stringa. Questo significa che deve esistere il risultato dell'espansione, considerando il percorso nella sua interezza, prima dell'esecuzione di un qualsiasi comando.

Ne consegue che è sempre sbagliato usare l'espansione di percorso direttamente con comandi di creazione di file:

# crea un file in ogni directory, se non esiste già
touch -- ./*/"file"    # SBAGLIATO! (per come avviene l'espansione)

# aggiorna il tempo di accesso e modifica dei file (se esistenti) in ogni directory
touch -- ./*/"file"    # SBAGLIATO! (sarebbe corretto SOLO se almeno un file esiste)
# forma corretta, sempre e solo con ciclo for e if [ ... ]
for file in ./*/"file" # espande ai file GIÀ esistenti
do
   # il confronto serve nel caso in cui l'espansione resti ./*/file
   # e la directory * non esista, ma non serve a nient'altro
   # nuovi file non verrebbero creati perché l'espansione avviene
   # solo con le corrispondenze trovate!
   if [ -e "$file" ]; then
      touch -- "$file"
   fi
done

# forma corretta del comando iniziale per creare un file in ogni directory
for dir in ./*/        # SOLO la parte già esistente nell'espansione!
do
   if [ -e "$dir" ]; then
      touch -- "${dir}/file"
   fi
done

Cambiare i risultati dell'espansione

Il comportamento di default dell'espansione può essere cambiato in bash (non POSIX), tramite shopt -s (set):

Per esempio per espandere a tutti i file, compresi quelli nascosti:

shopt -s dotglob nullglob
for file in ./*; do
   ...
done

Per disabilitare un'opzione, ripristinando il default, si può utilizzare shopt -u (unset).

Esempio: cambiare l'estensione ai file regolari

Rinomina tutti i file regolari *.txt della directory corrente in *.log, tramite il comando esterno mv:

for f in ./*.txt; do
   if [ -f "$f" ]; then
      mv -- "$f" "${f%txt}log"
   fi
done

Si noti che utilizzando [ -f ... ] in luogo di [ -e ... ], si saltano anche tutti i file che non sono regolari, e che potrebbero essere restituiti dall'espansione di percorso.

Espansione di parentesi (graffa)

In bash (non POSIX) se i caratteri { e } non sono quotati, e non sono preceduti dal carattere di escape \, possono essere espansi con due diverse sintassi per generare una lista di stringhe. E più espansioni di parentesi possono essere annidate.

Questa espansione avviene prima di tutte le altre, e il risultato può passare per tutte le altre espansioni. Non può avvenire in un'assegnazione, se non all'interno di altre espansioni.

Con indici di intervallo

Sintassi: prefisso{x..y[..z]}suffisso

L'espansione avviene per tutte le stringhe nell'intervallo compreso da "prefissoxsuffisso" fino a "prefissoysuffisso", con incrementi di 1 (o z se specificato). Le stringhe prefisso e suffisso possono essere omesse, o essere variabili (anche quotate, purché le graffe non lo siano), mentre x e y (e z, se presente) devono essere determinati valori e non possono essere variabili:

Per esempio:

# crea un file temporaneo, associa il percorso a $tmp_file
tmp_file=$(tempfile)
# crea altri dieci file temporanei (.0, .1, .., .9) con lo stesso nome
touch -- "$tmp_file".{0..9}

Con lista di stringhe

Sintassi: prefisso{stringa1,stringa2,...}suffisso

L'espansione avviene per tutte le stringhe nella lista, racchiudendole tra il prefisso e il suffisso dati, se presenti. Il prefisso, il suffisso e tutte le stringhe possono essere variabili, anche quotate, purché non siano quotate le graffe e le virgole interne.

Questa espansione è effettuata prima di tutte le altre, e il risultato dell'espansione se non quotato può quindi subire ulteriori espansioni. Per esempio per effettuare un'operazione sui file nella cartella corrente che hanno una data estensione, si può scrivere:

for file in ./*.{odt,abw,txt,rtf,doc}; do
   if [ -e "$file" ]; then
      ...
   fi
done

e la prima riga è equivalente a:

for file in ./*.odt ./*.abw ./*.txt ./*.rtf ./*.doc; do

Un altro esempio particolarmente utile potrebbe essere la copia di un file in un'altra directory, il cui percorso assoluto è molto lungo:

cp -- /percorso/assoluto/decisamente/lungo/del/file/nomefile /percorso/assoluto/decisamente/lungo/del/file/nomefile.nuovo

che si traduce in:

cp -- /percorso/assoluto/decisamente/lungo/del/file/{nomefile,nomefile.nuovo}

senza bisogno di spostarsi dalla directory corrente. E lo stesso si applica a mv per spostare o rinominare un file.

Differenze con l'espansione di percorso

L'espansione di parentesi graffe:

Riguardo l'ultimo punto si consideri per esempio file{1..20}: si espande alla lista (di stringhe!) file1 file2 ... file20, a prescindere che esistano.
All'opposto file[1-20] non è possibile, nel senso che ha tutt'altro significato. Infatti l'espansione di percorso [1-20] significa: tutti i caratteri tra 1 e 2, e lo 0, ossia equivale alla forma (più comprensibile) [0-2], perché l'intervallo è possibile solo tra due singoli caratteri all'interno di una classe. E inoltre, al solito con le espansioni di percorso, file[0-2] sarebbe espanso ai soli file esistenti tra file0, file1 e file2, e solo se almeno uno dei tre esiste oppure resterebbe letteralmente file[0-2].

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